A Salerno l'accesso abusivo alle aree pedonali e alle zone a traffico limitato ha raggiunto vette di assoluta illegalità legata alla stagione balneare come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nel cuore antico della città, in particolare tra i vicoli storici di via Duomo, via Botteghelle e via Romualdo II Guarna, si registra un sistematico aggiramento dei varchi elettronici da parte di conducenti di motocicli e scooter.
Questo fenomeno, definito dagli agenti della Polizia locale di Salerno come una vera e propria "stagionalità" dell'illecito, rappresenta l'evoluzione estiva di pratiche già ampiamente consolidate nei mesi invernali, quando venivano impiegati cartoni, giornali, buste della spesa o i portelloni aperti delle automobili.
Il materiale raccolto dai cittadini è ora al vaglio delle forze dell'ordine per identificare i trasgressori e arginare un comportamento che mette a rischio la sicurezza dei pedoni e la tutela del patrimonio urbano.
Nel cuore antico della città, in particolare tra i vicoli storici di via Duomo, via Botteghelle e via Romualdo II Guarna, si registra un sistematico aggiramento dei varchi elettronici da parte di conducenti di motocicli e scooter.
Salerno, la Ztl del centro storico è un'anarchia: targhe coperte con i teli
I residenti e i negozianti del centro salernitano hanno documentato la situazione con un dettagliato dossier fotografico, raccogliendo prove visive nel periodo compreso tra il 5 e il 17 luglio. Le immagini mostrano centinaia di centauri che, di ritorno dagli stabilimenti balneari in costume e infradito, occultano deliberatamente le targhe dei motorini utilizzando asciugamani a righe, ombrelloni usati come scudi visivi o posizionandosi fisicamente in modo da coprire i numeri con le mani durante il transito sotto le telecamere di sorveglianza.Questo fenomeno, definito dagli agenti della Polizia locale di Salerno come una vera e propria "stagionalità" dell'illecito, rappresenta l'evoluzione estiva di pratiche già ampiamente consolidate nei mesi invernali, quando venivano impiegati cartoni, giornali, buste della spesa o i portelloni aperti delle automobili.
Il materiale raccolto dai cittadini è ora al vaglio delle forze dell'ordine per identificare i trasgressori e arginare un comportamento che mette a rischio la sicurezza dei pedoni e la tutela del patrimonio urbano.

