La macchina organizzativa per la ventunesima edizione di Luci d'artista a Salerno entra nel vivo con un'inaspettata impennata di candidature come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Palazzo di Città ha registrato la proposta di ben cinque operatori economici pronti a contendersi il mega appalto da 2 milioni e 750 mila euro complessivi, interamente finanziato dalle casse della Regione Campania (con una base d'asta fissata a 1,7 milioni).
Una partecipazione così numerosa per la celebre kermesse di luminarie natalizie non si vedeva da tempo, complice una programmazione anticipata che garantirà alla ditta vincitrice circa quattro mesi di tempo per completare i montaggi entro la fine dell'anno.
La vera scommessa di questa edizione dell'evento si sposta così sulla tecnologia immateriale. Il fulcro del nuovo percorso del festival sarà costituito da quattro grandi proiezioni di videomapping che animeranno le facciate dei palazzi storici salernitani: motivi floreali su Palazzo Genovese, proiezioni istituzionali su Palazzo Sant'Agostino, scenografie a tema festivo sul Teatro Verdi e sulla facciata del Liceo Tasso.
Per quanto riguarda le opere fisiche, l'unica vera variazione sul tema si concentrerà nella Villa Comunale, riconfigurata come un bosco incantato dedicato alle fiabe classiche (da Cappuccetto Rosso a Biancaneve), dove troverà spazio anche la vecchia Fata delle farfalle traslocata da Largo Campo. Corso Vittorio Emanuele si vestirà invece di sfere e pendenti geometrici, mentre il resto del centro storico vedrà la replica dei format d'autore già ampiamente collaudati nelle scorse stagioni.
Palazzo di Città ha registrato la proposta di ben cinque operatori economici pronti a contendersi il mega appalto da 2 milioni e 750 mila euro complessivi, interamente finanziato dalle casse della Regione Campania (con una base d'asta fissata a 1,7 milioni).
Una partecipazione così numerosa per la celebre kermesse di luminarie natalizie non si vedeva da tempo, complice una programmazione anticipata che garantirà alla ditta vincitrice circa quattro mesi di tempo per completare i montaggi entro la fine dell'anno.
Salerno, corsa a cinque per Luci d'Artista
L'appeal della gara salernitana sembra legato anche a un compito decisamente facilitato per chi subentrerà alla gestione precedente nella fitta rete di installazioni che caratterizza Luci d'artista. Il piano firmato dallo studio torinese Eventidee (costato circa 135 mila euro) ha preferito andare sul sicuro, riducendo al minimo i nuovi elementi complessi e puntando sul riciclo del patrimonio luminoso già esistente. Gli storici pinguini sul lungomare e la volta celeste di piazza Flavio Gioia torneranno a occupare i soliti spazi, sollevando l'impresa vincitrice dall'onere di fabbricare da zero grandi strutture tridimensionali.La vera scommessa di questa edizione dell'evento si sposta così sulla tecnologia immateriale. Il fulcro del nuovo percorso del festival sarà costituito da quattro grandi proiezioni di videomapping che animeranno le facciate dei palazzi storici salernitani: motivi floreali su Palazzo Genovese, proiezioni istituzionali su Palazzo Sant'Agostino, scenografie a tema festivo sul Teatro Verdi e sulla facciata del Liceo Tasso.
Per quanto riguarda le opere fisiche, l'unica vera variazione sul tema si concentrerà nella Villa Comunale, riconfigurata come un bosco incantato dedicato alle fiabe classiche (da Cappuccetto Rosso a Biancaneve), dove troverà spazio anche la vecchia Fata delle farfalle traslocata da Largo Campo. Corso Vittorio Emanuele si vestirà invece di sfere e pendenti geometrici, mentre il resto del centro storico vedrà la replica dei format d'autore già ampiamente collaudati nelle scorse stagioni.

