I Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno avviato la campagna "Io mi proteggo": l'iniziativa ha visto la distribuzione gratuita di braccialetti reattivi per prevenire i rischi dei drink alterati e promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza e il consenso.
L'iniziativa ha visto la distribuzione gratuita di braccialetti reattivi, dispositivi che cambiano colore quando entrano in contatto con sostanze adulteranti presenti nelle bevande, offrendo così uno strumento semplice per migliorare la sicurezza nei locali notturni.
Durante l'evento, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Salerno, Maggiore Antonio Corvino, ha posto l'accento sull'importanza della prevenzione: "Prevenire è meglio che curare. Se si scopre che un cocktail è alterato, potrebbe contenere sostanze stupefacenti. In questi casi, è fondamentale chiamare subito il 112."
Roberta Bolettieri dell'associazione Crisalide in Rete A.P.S. ha spiegato che il progetto mira a diffondere una cultura del rispetto e del consenso, dedicando particolare attenzione ai giovani. "Distribuiremo gratuitamente oltre mille braccialetti nei principali luoghi di aggregazione giovanile. Vogliamo sensibilizzare e promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza personale."
La farmacista Lidia Lambiase ha illustrato il funzionamento dei dispositivi, spiegando che, oltre ai braccialetti, sono disponibili anche test monouso ancora più discreti. "Se la bevanda è contaminata, il test mostra una linguetta rossa, indicando la possibile presenza di sostanze alteranti."
La dottoressa Antonietta Grandinetti ha ribadito l'importanza preventiva dell'iniziativa: "Questo progetto consente di riconoscere sostanze che sono incolori, inodori e insapori, ma che possono avere effetti estremamente gravi sulle vittime."
L'iniziativa continuerà nelle prossime settimane in altri luoghi di ritrovo e aggregazione giovanile della provincia, con l'obiettivo di potenziare la prevenzione, promuovere la cultura del consenso e fornire strumenti concreti per contrastare episodi di violenza e abuso.
Salerno, avviata la campagna "Io mi proteggo": i braccialetti per prevenire i rischi dei drink alterati
Prevenire i rischi associati ai drink adulterati e promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza e il consenso. Con questo scopo, la sera del 16 luglio 2026, nel cuore della movida salernitana in via Ligea, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, insieme a Crisalide in Rete A.P.S., l'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Salerno e il Dipartimento delle Dipendenze dell'ASL Salerno, ha lanciato la campagna di sensibilizzazione "Io mi proteggo".L'iniziativa ha visto la distribuzione gratuita di braccialetti reattivi, dispositivi che cambiano colore quando entrano in contatto con sostanze adulteranti presenti nelle bevande, offrendo così uno strumento semplice per migliorare la sicurezza nei locali notturni.
Durante l'evento, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Salerno, Maggiore Antonio Corvino, ha posto l'accento sull'importanza della prevenzione: "Prevenire è meglio che curare. Se si scopre che un cocktail è alterato, potrebbe contenere sostanze stupefacenti. In questi casi, è fondamentale chiamare subito il 112."
Roberta Bolettieri dell'associazione Crisalide in Rete A.P.S. ha spiegato che il progetto mira a diffondere una cultura del rispetto e del consenso, dedicando particolare attenzione ai giovani. "Distribuiremo gratuitamente oltre mille braccialetti nei principali luoghi di aggregazione giovanile. Vogliamo sensibilizzare e promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza personale."
La farmacista Lidia Lambiase ha illustrato il funzionamento dei dispositivi, spiegando che, oltre ai braccialetti, sono disponibili anche test monouso ancora più discreti. "Se la bevanda è contaminata, il test mostra una linguetta rossa, indicando la possibile presenza di sostanze alteranti."
La dottoressa Antonietta Grandinetti ha ribadito l'importanza preventiva dell'iniziativa: "Questo progetto consente di riconoscere sostanze che sono incolori, inodori e insapori, ma che possono avere effetti estremamente gravi sulle vittime."
L'iniziativa continuerà nelle prossime settimane in altri luoghi di ritrovo e aggregazione giovanile della provincia, con l'obiettivo di potenziare la prevenzione, promuovere la cultura del consenso e fornire strumenti concreti per contrastare episodi di violenza e abuso.

