Nella giornata di ieri, mercoledì 22 aprile, presso la sede nazionale di ANCI a Roma, è nata la Rete Italiana dei Comuni e delle Comunità Castanicole, iniziativa promossa dai comuni di Terelle e Corleto Monforte.
L'iniziativa, promossa dai comuni di Terelle e Corleto Monforte con l'organizzazione e ideazione di ResMed, segna un passo concreto verso la costruzione di una rete nazionale capace di mettere in connessione esperienze, buone pratiche e progettualità condivise.
Tra i protagonisti del percorso anche l’associazione Nazionale le Città del Castagno, che ha contribuito attivamente all’evoluzione del progetto fino alla sottoscrizione odierna, confermando il proprio impegno nello sviluppo sostenibile dei territori rurali e nella valorizzazione delle filiere locali.
Alla sottoscrizione hanno preso parte amministratori e rappresentanti istituzionali dei territori coinvolti, tra cui il Sindaco di Corleto Monforte, Filippo Ferraro, la Sindaca del Comune di Terelle, Fiorella Gazzellone, il sociologo Arduino Fratarcangeli per il programma RESMED – Rete di Economia Solidale del Mediterraneo, e Lorenzo Fazzi Presidente ass.ne naz.le Città del Castagno, a testimonianza del respiro nazionale e internazionale dell’iniziativa. La Rete nasce con obiettivi chiari e strategici:
“Fare rete significa rafforzare le nostre comunità e costruire nuove opportunità per i territori interni, valorizzando identità, tradizioni e risorse locali”, è stato sottolineato nel corso dell’incontro. Il Sindaco Filippo Ferraro durante il suo intervento ha sottolineato: “per il Comune di Corleto Monforte e’ di fondamentale importanza entrare in contatto con comunità come Terelle, dove l’attività castanicola ha un storia millenaria, con conoscenze e idee innovative, da replicare sui territori dei monti Alburni”.
La Rete Italiana dei Comuni e delle Comunità Castanicole si candida così a diventare un punto di riferimento nazionale per le politiche di valorizzazione del castagno e delle aree interne, con una visione orientata al futuro e allo sviluppo sostenibile.
Roma, nasce la Rete Italiana dei Comuni e delle Comunità Castanicole: sottoscrizione ufficiale presso la sede ANCI
Nella giornata di ieri, mercoledì 22 aprile, presso la sede nazionale di ANCI a Roma, è nata la Rete Italiana dei Comuni e delle Comunità Castanicole, un nuovo strumento di cooperazione tra territori uniti dalla cultura e dall'economia del castagno.L'iniziativa, promossa dai comuni di Terelle e Corleto Monforte con l'organizzazione e ideazione di ResMed, segna un passo concreto verso la costruzione di una rete nazionale capace di mettere in connessione esperienze, buone pratiche e progettualità condivise.
Tra i protagonisti del percorso anche l’associazione Nazionale le Città del Castagno, che ha contribuito attivamente all’evoluzione del progetto fino alla sottoscrizione odierna, confermando il proprio impegno nello sviluppo sostenibile dei territori rurali e nella valorizzazione delle filiere locali.
Alla sottoscrizione hanno preso parte amministratori e rappresentanti istituzionali dei territori coinvolti, tra cui il Sindaco di Corleto Monforte, Filippo Ferraro, la Sindaca del Comune di Terelle, Fiorella Gazzellone, il sociologo Arduino Fratarcangeli per il programma RESMED – Rete di Economia Solidale del Mediterraneo, e Lorenzo Fazzi Presidente ass.ne naz.le Città del Castagno, a testimonianza del respiro nazionale e internazionale dell’iniziativa. La Rete nasce con obiettivi chiari e strategici:
- valorizzare le produzioni castanicole italiane;
- promuovere il paesaggio e il turismo rurale;
- rafforzare la cooperazione tra territori e comunità locali.
“Fare rete significa rafforzare le nostre comunità e costruire nuove opportunità per i territori interni, valorizzando identità, tradizioni e risorse locali”, è stato sottolineato nel corso dell’incontro. Il Sindaco Filippo Ferraro durante il suo intervento ha sottolineato: “per il Comune di Corleto Monforte e’ di fondamentale importanza entrare in contatto con comunità come Terelle, dove l’attività castanicola ha un storia millenaria, con conoscenze e idee innovative, da replicare sui territori dei monti Alburni”.
La Rete Italiana dei Comuni e delle Comunità Castanicole si candida così a diventare un punto di riferimento nazionale per le politiche di valorizzazione del castagno e delle aree interne, con una visione orientata al futuro e allo sviluppo sostenibile.

