Dal 15 giugno al 30 settembre sarà in vigore in Campania lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. A stabilirlo è un decreto della Direzione generale della Protezione Civile regionale, che segna anche l’avvio ufficiale della Campagna estiva Antincendio Boschivo.
Durante il periodo considerato a maggiore rischio, su tutto il territorio regionale saranno applicati divieti specifici per prevenire e ridurre il pericolo di roghi.
La campagna antincendio boschivo
Con l’arrivo della stagione estiva, la Regione Campania rafforza le misure di prevenzione contro gli incendi. Il provvedimento punta a tutelare boschi, pascoli, aree naturali e comunità locali da comportamenti che potrebbero favorire l’innesco delle fiamme.
La campagna antincendio sarà attiva fino al 30 settembre, periodo nel quale il rischio legato alle alte temperature e alla siccità può aumentare in modo significativo.
L’appello dell’assessora Fiorella Zabatta
L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha richiamato cittadini, turisti, agricoltori, escursionisti e operatori economici alla massima attenzione.
Secondo Zabatta, la quasi totalità degli incendi è riconducibile a comportamenti umani, spesso imprudenti o negligenti. Anche un gesto apparentemente banale può provocare danni gravi all’ambiente, mettere a rischio vite umane e compromettere il patrimonio naturalistico.
Per questo, l’assessora invita al rispetto rigoroso dei divieti e alla segnalazione tempestiva di ogni principio di incendio.
Responsabilità individuale e tutela del territorio
La Regione Campania si prepara ad affrontare la stagione estiva con il sistema regionale di Protezione Civile, ma sottolinea che la prima forma di difesa resta la responsabilità dei singoli.
Proteggere i boschi significa tutelare il territorio, la biodiversità, il paesaggio e la sicurezza delle comunità. La collaborazione dei cittadini diventa quindi fondamentale per ridurre il rischio di incendi.
I principali divieti in vigore
Durante il periodo di grave pericolosità sarà vietato accendere fuochi all’aperto nei boschi, nei pascoli e fino a una distanza di 100 metri dalle aree boscate.
Sarà inoltre vietata la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali, così come l’abbruciamento di stoppie ed erbe infestanti, anche nei terreni incolti.
Stop a fuochi d’artificio, razzi e lanterne volanti
Tra i divieti previsti rientra anche quello di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo o utilizzare mongolfiere di carta, note come lanterne volanti, dotate di fiamme libere.
Il divieto vale a una distanza inferiore a un chilometro da superfici boscate e pascoli, salvo eventuali deroghe specificamente autorizzate.
Vietate le attività a rischio nei boschi
Il provvedimento vieta anche tutte le attività che possono causare incendi nei boschi e nei pascoli.
Tra queste rientrano l’uso di motori o fornelli in grado di produrre brace o faville, l’utilizzo di apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, il brillamento di mine, il fumo e l’abbandono di mozziconi o fiammiferi accesi.
È vietata anche la sosta con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno delle aree boscate.
L’avviso ai sindaci
Il decreto regionale richiama l’attenzione dei sindaci sulla necessità di intensificare le attività di sorveglianza, avvistamento e sensibilizzazione nei rispettivi territori.
L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio e garantire un controllo più efficace durante i mesi estivi. Per chi non rispetta i divieti sono previste sanzioni amministrative e penali, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.

