Limite del mandato di 9 anni per i parroci: l'Arcivescovo Andrea Bellandi, guida della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, scrive una lettera indirizzata al clero e alle parrocchie per fare chiarezza.
Nella lettera, Monsignor Bellandi spiega di aver adottato fin dall'inizio del suo mandato episcopale, nel 2019, il principio già stabilito dal suo predecessore Monsignor Luigi Moretti. Tale principio prevede la possibilità di limitare la durata delle nomine a nove anni, lasciando però al vescovo la facoltà di estenderle, se necessario. Da allora, circa due terzi delle 163 parrocchie della diocesi hanno vissuto un cambio di guida pastorale, anche tenendo conto dell’età degli sacerdoti, e un nuovo ciclo di trasferimenti interesserà ulteriori comunità a partire dal prossimo settembre.
L'Arcivescovo sottolinea che questa direttiva, pur generando comprensibili difficoltà e sofferenze, mira a favorire la rigenerazione spirituale delle comunità e degli stessi sacerdoti. Cambiare parroco, secondo Bellandi, può rappresentare una sfida per rimettere in discussione le dinamiche consolidate e aprirsi a nuovi stimoli e relazioni. Per i sacerdoti, il passaggio da una comunità all'altra può essere vissuto come un'opportunità per riscoprire l'essenza della propria vocazione e rinnovare il dono totale della propria vita al Signore.
Infine, Monsignor Bellandi rivolge un incoraggiamento al clero affinché trasformi ogni cambiamento in occasione per un rinnovamento interiore e collettivo. Certo della comprensione da parte delle comunità parrocchiali e dei sacerdoti coinvolti, l’Arcivescovo conclude con un messaggio di gratitudine per il servizio reso al Signore e alla Chiesa diocesana.
Limite del mandato di 9 anni per i parroci: l'Arcivescovo Bellandi scrive una lettera al Clero e alle Parrocchie
L'Arcivescovo Andrea Bellandi, guida della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ha scritto una lettera indirizzata al clero e alle parrocchie per fare chiarezza sul limite temporale imposto alla durata delle nomine dei parroci così come previsto dal Decreto della Conferenza Episcopale Italiana del 1983. La comunicazione arriva anche in seguito alle tensioni sollevate dalla petizione organizzata dai fedeli della parrocchia di "San Pietro in Camerellis", che chiedono la proroga del mandato pastorale di don Francesco Quaranta, il parroco che potrebbe essere trasferito a un'altra chiesa. Tuttavia, al momento, si precisa che non è stata ufficialmente presa alcuna decisione da parte dell'Arcivescovo.Nella lettera, Monsignor Bellandi spiega di aver adottato fin dall'inizio del suo mandato episcopale, nel 2019, il principio già stabilito dal suo predecessore Monsignor Luigi Moretti. Tale principio prevede la possibilità di limitare la durata delle nomine a nove anni, lasciando però al vescovo la facoltà di estenderle, se necessario. Da allora, circa due terzi delle 163 parrocchie della diocesi hanno vissuto un cambio di guida pastorale, anche tenendo conto dell’età degli sacerdoti, e un nuovo ciclo di trasferimenti interesserà ulteriori comunità a partire dal prossimo settembre.
L'Arcivescovo sottolinea che questa direttiva, pur generando comprensibili difficoltà e sofferenze, mira a favorire la rigenerazione spirituale delle comunità e degli stessi sacerdoti. Cambiare parroco, secondo Bellandi, può rappresentare una sfida per rimettere in discussione le dinamiche consolidate e aprirsi a nuovi stimoli e relazioni. Per i sacerdoti, il passaggio da una comunità all'altra può essere vissuto come un'opportunità per riscoprire l'essenza della propria vocazione e rinnovare il dono totale della propria vita al Signore.
Infine, Monsignor Bellandi rivolge un incoraggiamento al clero affinché trasformi ogni cambiamento in occasione per un rinnovamento interiore e collettivo. Certo della comprensione da parte delle comunità parrocchiali e dei sacerdoti coinvolti, l’Arcivescovo conclude con un messaggio di gratitudine per il servizio reso al Signore e alla Chiesa diocesana.

