Un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo e della Tenenza di Vignola ha portato oggi all’arresto di cinque persone, gravemente indiziate di aver partecipato a tre rapine aggravate ai danni di un centro scommesse di Vignola. Tra gli arrestati figurano cittadini originari della Campania, tra cui un uomo di 34 anni, originario di una provincia napoletana, considerato ideatore e organizzatore delle rapine, e un 33enne di Salerno, esecutore materiale di due colpi.
Le contestazioni riguardano rapine aggravate commesse con armi e travisamento, mentre due indagati rispondono anche di detenzione illecita di arma da fuoco. Il 34enne campano è accusato anche di ricettazione per aver ricevuto la pistola utilizzata in uno dei colpi, provento di furto in abitazione a Savigno (BO) nel 2025.
Le indagini hanno preso il via subito dopo l’ultima rapina del 4 febbraio 2026, quando un uomo armato e travisato aveva fatto irruzione nel centro scommesse, impossessandosi di oltre 21.500 euro. I Carabinieri, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere interne, hanno subito individuato comportamenti sospetti della basista interna, che aveva agevolato l’apertura della cassa prima ancora che il rapinatore lo richiedesse.
Nei giorni successivi, sono stati sequestrati gran parte del denaro, due pistole, passamontagna e indumenti usati per travestimenti. Gli sviluppi investigativi hanno consentito di collegare gli indagati anche a due rapine precedenti, del 30 ottobre 2023 e del 5 marzo 2025, sempre ai danni dello stesso centro scommesse.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato le misure cautelari: il 32enne bolognese è stato posto in carcere, il 58enne napoletano agli arresti domiciliari, mentre le prime tre persone arrestate in flagranza – compresi il salernitano e il 34enne campano – mantengono la custodia in carcere.
L’operazione evidenzia il ruolo centrale di cittadini campani, tra cui il salernitano, nell’organizzazione e nell’esecuzione dei colpi, rafforzando l’azione investigativa volta a smantellare la rete criminale che ha colpito più volte lo stesso esercizio commerciale.
Rapine a Modena, arresti: tra gli indagati anche un salernitano
Gli altri indagati comprendono una giovane di 25 anni, anch’essa napoletana e residente nel modenese, dipendente del centro scommesse e basista interna, e due uomini residenti in provincia di Bologna, rispettivamente di 32 e 58 anni, con ruoli di supporto logistico e custodia del denaro provento delle rapine.Le contestazioni riguardano rapine aggravate commesse con armi e travisamento, mentre due indagati rispondono anche di detenzione illecita di arma da fuoco. Il 34enne campano è accusato anche di ricettazione per aver ricevuto la pistola utilizzata in uno dei colpi, provento di furto in abitazione a Savigno (BO) nel 2025.
Le indagini hanno preso il via subito dopo l’ultima rapina del 4 febbraio 2026, quando un uomo armato e travisato aveva fatto irruzione nel centro scommesse, impossessandosi di oltre 21.500 euro. I Carabinieri, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere interne, hanno subito individuato comportamenti sospetti della basista interna, che aveva agevolato l’apertura della cassa prima ancora che il rapinatore lo richiedesse.
Nei giorni successivi, sono stati sequestrati gran parte del denaro, due pistole, passamontagna e indumenti usati per travestimenti. Gli sviluppi investigativi hanno consentito di collegare gli indagati anche a due rapine precedenti, del 30 ottobre 2023 e del 5 marzo 2025, sempre ai danni dello stesso centro scommesse.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato le misure cautelari: il 32enne bolognese è stato posto in carcere, il 58enne napoletano agli arresti domiciliari, mentre le prime tre persone arrestate in flagranza – compresi il salernitano e il 34enne campano – mantengono la custodia in carcere.
L’operazione evidenzia il ruolo centrale di cittadini campani, tra cui il salernitano, nell’organizzazione e nell’esecuzione dei colpi, rafforzando l’azione investigativa volta a smantellare la rete criminale che ha colpito più volte lo stesso esercizio commerciale.

