Traffico di droga e affari con il clan di Pagani, Fezza-De Vivo: nella mattinata di ieri, mercoledì 6 maggio, sono stati eseguiti otto arresti e diversi sequestri. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, il gruppo avrebbe avuto collegamenti con il clan camorristico per quanto riguarda l'acquisto di droga. Dunque, l'accusa di reato per tutti è di associazione a delinquere dedita al traffico di stupefacenti. I guadagni avrebbero raggiunto nel mercato nero circa 780mila euro. Inoltre, le fiamme gialle hanno eseguito sequestri di beni e disponibilità finanziarie. Nel corso delle perquisizioni nei confronti di circa 10 persone sono stati sequestrati 160mila euro, due pistole, sei coltelli e almeno due chili e mezzo di hashish. A guidare il sodalizio un 26enne di Atripalda.
L'inchiesta era partita nel maggio di un anno fa concentrandosi su un gruppo attivo nelle province di Salerno e Avellino con ramificazioni all'estero e coollegamenti con il clan paganese. Le indagini attraverso pedinamenti, riscontri sul campo e intercettazioni hanno permesso di individuare i ruoli e responsabilità dei partecipanti, documentare i traffici illeciti e sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Nei prossimi giorni, gli indagati compariranno davanti al Gip per essere interrogati.
Droga e affari con il clan Fezza-De Vivo: scattano i sequestri e otto arresti
Traffico di droga ma sfruttando i canali del clan di Pagani, Fezza-De Vivo: nella mattinata di ieri, mercoledì 6 maggio, sono state eseguite otto misure cautelari in carcere in seguito ad una indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno. Gli arrestati sono quasi tutti residenti in Irpinia tra cui: Gianluca Alfieri, Silvestro D'Agostino, Mario D'Angelo, Giulio De Feo, Omar El Naggar, Dario Pisacreta, Raffaele Taddio e Bartolomeo Brancaccio (di Scafati).Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, il gruppo avrebbe avuto collegamenti con il clan camorristico per quanto riguarda l'acquisto di droga. Dunque, l'accusa di reato per tutti è di associazione a delinquere dedita al traffico di stupefacenti. I guadagni avrebbero raggiunto nel mercato nero circa 780mila euro. Inoltre, le fiamme gialle hanno eseguito sequestri di beni e disponibilità finanziarie. Nel corso delle perquisizioni nei confronti di circa 10 persone sono stati sequestrati 160mila euro, due pistole, sei coltelli e almeno due chili e mezzo di hashish. A guidare il sodalizio un 26enne di Atripalda.
L'inchiesta era partita nel maggio di un anno fa concentrandosi su un gruppo attivo nelle province di Salerno e Avellino con ramificazioni all'estero e coollegamenti con il clan paganese. Le indagini attraverso pedinamenti, riscontri sul campo e intercettazioni hanno permesso di individuare i ruoli e responsabilità dei partecipanti, documentare i traffici illeciti e sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Nei prossimi giorni, gli indagati compariranno davanti al Gip per essere interrogati.

