Nelle scorse ore è ufficialmente iniziata l'era della gestione straordinaria a Pagani. La commissione prefettizia, composta dai viceprefetti Maria Cristina Caruso e Aniello De Angelis e dal dirigente Francesco Puglisi, ha preso possesso degli uffici di Palazzo di Città, dove guiderà l'amministrazione per i prossimi 18 mesi.
Il primo atto formale è stato un lungo confronto con il colonnello Filippo Melchiorre, comandante provinciale dei Carabinieri, a sottolineare la priorità assoluta del ripristino della legalità.
Mentre si attende il deposito ufficiale della relazione che motiverà nel dettaglio lo scioglimento, l'ex primo cittadino ha già chiarito la sua posizione, annunciando ricorso al Tar per impugnare il provvedimento. Nel frattempo, i tre commissari avranno il compito di setacciare la macchina burocratica dell'ente, con l'obiettivo di bonificare i settori sensibili e traghettare il Comune verso nuove consultazioni elettorali in un clima di ritrovata trasparenza.
Il primo atto formale è stato un lungo confronto con il colonnello Filippo Melchiorre, comandante provinciale dei Carabinieri, a sottolineare la priorità assoluta del ripristino della legalità.
Pagani: insediata la terna commissariale
L'insediamento segue il drastico provvedimento di scioglimento per infiltrazioni mafiose deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 aprile. Alla base della decisione, sollecitata dal Prefetto di Salerno Francesco Esposito, ci sono i risultati di un'indagine della Dda che ha acceso i riflettori su presunti intrecci tra criminalità organizzata, corruzione e appalti a favore di imprese locali. Una scossa tellurica che ha interrotto bruscamente l'amministrazione guidata da Raffaele De Prisco.Mentre si attende il deposito ufficiale della relazione che motiverà nel dettaglio lo scioglimento, l'ex primo cittadino ha già chiarito la sua posizione, annunciando ricorso al Tar per impugnare il provvedimento. Nel frattempo, i tre commissari avranno il compito di setacciare la macchina burocratica dell'ente, con l'obiettivo di bonificare i settori sensibili e traghettare il Comune verso nuove consultazioni elettorali in un clima di ritrovata trasparenza.

