L’Università di Salerno accelera sulla transizione digitale e consolida la sua partnership strategica con Big G. Dopo il successo della recente Google Challenge, il Rettore Virgilio D’Antonio ha annunciato che, a partire dal prossimo mese di maggio, la comunità studentesca dell’Ateneo potrà accedere gratuitamente a un programma di certificazione d’eccellenza sull’Intelligenza Artificiale sulla piattaforma Coursera.
L'iniziativa non si limita alla mera formazione tecnica, ma si inserisce in un quadro più ampio di AI Literacy fortemente voluto dal prof. Mario Vento, Delegato del Rettore all’ICT e alla Transizione Digitale. L’obiettivo è costruire un ecosistema consapevole che coinvolga l’intera comunità universitaria, inclusi docenti e personale tecnico-amministrativo.
Il programma mira infatti a fornire strumenti per governare l'AI in modo responsabile, affrontando temi cruciali come:
Salerno, l’Ateneo lancia il programma di certificazione Google
Si tratta di un percorso strutturato in sette corsi specialistici progettati per coprire ogni ambito dell'attività professionale moderna: dalla pianificazione alla ricerca, dalla scrittura creativa alla creazione di app, fino all’analisi avanzata dei dati. Un'opportunità che punta a trasformare l'AI da semplice curiosità tecnologica a competenza trasversale indispensabile per ogni percorso di laurea.L'iniziativa non si limita alla mera formazione tecnica, ma si inserisce in un quadro più ampio di AI Literacy fortemente voluto dal prof. Mario Vento, Delegato del Rettore all’ICT e alla Transizione Digitale. L’obiettivo è costruire un ecosistema consapevole che coinvolga l’intera comunità universitaria, inclusi docenti e personale tecnico-amministrativo.
Il programma mira infatti a fornire strumenti per governare l'AI in modo responsabile, affrontando temi cruciali come:
- La tutela dei dati personali e la privacy.
- L'impatto etico delle decisioni automatizzate.
- La conformità alle nuove normative europee, con particolare riferimento all’AI Act e alle linee guida dell'Agid.

