Si sono spalancate le porte del carcere per una 38enne di Nocera Inferiore, giudicata colpevole in via definitiva per aver fornito supporto logistico a un violento assalto armato consumato nell'Agro nocerino-sarnese. I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla donna, confermando la condanna a tre anni e due mesi di reclusione per il reato di rapina in concorso come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Sotto la minaccia di una pistola e con i volti coperti, i rapinatori costrinsero l'anziano a consegnare un bottino di circa tredicimila euro in contanti, per poi fuggire a bordo di un'Audi A4. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e condotte dai Carabinieri hanno dimostrato che quella vettura era stata ritirata presso un'agenzia di noleggio proprio grazie alla carta PostePay intestata alla 38enne condannata, un espediente studiato a tavolino per sviare le ricerche e non far risalire gli inquirenti alla reale identità dei passeggeri.
La vettura della fuga venne successivamente abbandonata in un parcheggio nel comune di San Marzano sul Sarno, priva della targa originale che era stata sostituita con una rubata a un ignoto automobilista ad Angri. A incastrare definitivamente la donna e l'intero gruppo criminale furono alcune intercettazioni telefoniche e ambientali captate dai militari; i dialoghi registrati svelarono la simulazione del furto dell'auto, denunciato dalla banda stessa nel tentativo disperato di ripulirsi la coscienza dopo il colpo. Mentre gli esecutori materiali dell'assalto armato sono stati giudicati separatamente, per la complice che fornì la carta di credito il verdetto del tribunale nocerino è diventato irrevocabile.
Pagani, auto a noleggio per l'assalto da 13mila euro
La vicenda affonda le radici nel dicembre del 2019, quando un commando composto da quattro malviventi entrò in azione tra i comuni di Pagani e San Valentino Torio. Nel mirino dei criminali finì un imprenditore di settantadue anni, intercettato proprio nei pressi della filiale della Banca di Credito Popolare mentre si accingeva a versare gli incassi della propria attività.Sotto la minaccia di una pistola e con i volti coperti, i rapinatori costrinsero l'anziano a consegnare un bottino di circa tredicimila euro in contanti, per poi fuggire a bordo di un'Audi A4. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e condotte dai Carabinieri hanno dimostrato che quella vettura era stata ritirata presso un'agenzia di noleggio proprio grazie alla carta PostePay intestata alla 38enne condannata, un espediente studiato a tavolino per sviare le ricerche e non far risalire gli inquirenti alla reale identità dei passeggeri.
La vettura della fuga venne successivamente abbandonata in un parcheggio nel comune di San Marzano sul Sarno, priva della targa originale che era stata sostituita con una rubata a un ignoto automobilista ad Angri. A incastrare definitivamente la donna e l'intero gruppo criminale furono alcune intercettazioni telefoniche e ambientali captate dai militari; i dialoghi registrati svelarono la simulazione del furto dell'auto, denunciato dalla banda stessa nel tentativo disperato di ripulirsi la coscienza dopo il colpo. Mentre gli esecutori materiali dell'assalto armato sono stati giudicati separatamente, per la complice che fornì la carta di credito il verdetto del tribunale nocerino è diventato irrevocabile.

