Un sistema tecnologico per proteggere l’acqua e, insieme, uno dei luoghi più simbolici del Vallo di Diano. Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro ha installato al Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte, a Padula, un moderno impianto di monitoraggio in tempo reale del livello della sorgente.
L’intervento arriva a un anno dalle preoccupazioni emerse per l’abbassamento dell’acqua che alimenta il monumento, considerato uno dei beni storici, archeologici e religiosi più preziosi del territorio.
Il controllo in tempo reale della sorgente
Il nuovo sistema consente di verificare costantemente il livello dell’acqua. Nel caso in cui la soglia dovesse scendere oltre il limite di sicurezza, l’impianto blocca automaticamente il pompaggio destinato agli impianti irrigui.
Una misura pensata per evitare criticità e garantire la salvaguardia della risorsa idrica, tutelando allo stesso tempo il Battistero e il delicato equilibrio della sorgente che lo caratterizza.
L’intervento grazie a una variante al progetto PNRR
L’installazione è stata resa possibile attraverso una variante al progetto PNRR, che ha consentito al Consorzio di reperire le risorse necessarie e dare seguito all’impegno assunto pubblicamente lo scorso anno.
L’intervento non riguarda soltanto San Giovanni in Fonte, ma rientra in una più ampia attività di monitoraggio delle principali sorgenti del Vallo di Diano.
Curcio: “Tuteliamo acqua e identità del territorio”
Il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, ha sottolineato il valore dell’operazione, ricordando che il Battistero di San Giovanni in Fonte appartiene sia alla storia sia all’identità dell’intero territorio.
Curcio ha spiegato che il Consorzio ha scelto di agire con senso di responsabilità, modificando il progetto PNRR per realizzare un intervento capace di eliminare una preoccupazione concreta e proteggere due beni fondamentali: l’acqua e il Battistero.
Una risposta concreta alla comunità
Il sistema di monitoraggio rappresenta una risposta operativa a una problematica che aveva destato attenzione e timori nella comunità locale.
Con questo intervento, il Consorzio conferma la volontà di affiancare alla gestione della risorsa idrica anche un impegno diretto nella tutela del patrimonio culturale e ambientale del Vallo di Diano.

