A Ottati si punta sul recupero delle radici agricole locali per promuovere la rigenerazione economica del territorio e contrastare l'abbandono delle terre nell'area degli Alburni come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'iniziativa, supportata dal Ministero dell'Interno e dalla Regione Campania, unisce lo sviluppo rurale all'inclusione sociale: nei lavori opereranno anche le persone accolte nell'ambito del Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune. Attualmente, in località Dragonati sono in corso gli interventi di preparazione dei suoli comunali e l'allestimento dei laboratori destinati alla trasformazione delle materie prime e alla valorizzazione della filiera.
Il vicesindaco Martino Luongo ha sottolineato che l'obiettivo primario dell'amministrazione è la creazione di nuovi posti di lavoro e il rilancio dei terreni inutilizzati, precisando che a breve verranno definite le modalità di gestione dell'impianto agricolo.
Ottati scommette sul fico Dottato per rigenerare i campi e integrare i migranti
Entro la fine dell'anno prenderà forma la prima coltivazione pubblica a base di fico Dottato all'interno del perimetro del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, grazie alla messa a dimora di cinquemila piante.L'iniziativa, supportata dal Ministero dell'Interno e dalla Regione Campania, unisce lo sviluppo rurale all'inclusione sociale: nei lavori opereranno anche le persone accolte nell'ambito del Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune. Attualmente, in località Dragonati sono in corso gli interventi di preparazione dei suoli comunali e l'allestimento dei laboratori destinati alla trasformazione delle materie prime e alla valorizzazione della filiera.
Il vicesindaco Martino Luongo ha sottolineato che l'obiettivo primario dell'amministrazione è la creazione di nuovi posti di lavoro e il rilancio dei terreni inutilizzati, precisando che a breve verranno definite le modalità di gestione dell'impianto agricolo.

