Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 Ottati sarà teatro della quarta edizione di “Ficus in Tabula – I gusti del Fico Dottato”, manifestazione che, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, valorizza uno dei prodotti maggiormente legati all’identità locale attraverso momenti dedicati all’agricoltura, alla conoscenza e alla gastronomia.
L’edizione 2026 guarda anche alle prospettive future della comunità. Entro la fine di settembre sarà infatti avviata la realizzazione di un ficheto comunale con 5.000 piante di fico Dottato, grazie a un progetto che vede coinvolti il Ministero dell’Interno e la Regione Campania. L’iniziativa punta a mettere insieme riqualificazione agricola, crescita del territorio e inclusione delle comunità multietniche all’interno della realtà locale. Un progetto che si lega perfettamente allo spirito della manifestazione, che quest’anno prende il via proprio dalla piantumazione di un fico.
Subito dopo si svolgerà un incontro con gli ospiti della manifestazione, dedicato al significato del Dottato, al legame con il territorio e alle possibilità di sviluppo che una coltivazione antica può ancora rappresentare per un centro dell’entroterra cilentano.
Alle 19 sarà Simone Cerruti della Pizzeria La Baita al Cotruzzo di Roccadaspide, premiata con Due Spicchi Gambero Rosso, a proporre il primo show cooking. Al centro della serata ci sarà una pizza ideata valorizzando il fico e inserendolo nella proposta gastronomica dell’evento. Gli espositori saranno operativi dalle 17.30, mentre gli stand dedicati al cibo apriranno alle 19.30.
Come nelle precedenti edizioni, il Convento dei Domenicani resterà il fulcro di Ficus in Tabula. La storica struttura, individuata fin dall’esordio come sede unica della manifestazione, offrirà ancora una volta una cornice suggestiva per raccontare attraverso una formula attuale un prodotto profondamente radicato nella cultura rurale cilentana.
L’esperienza vuole riportare l’attenzione anche sull’essenza più genuina del fico: prima di essere utilizzato in cucina, infatti, è frutto di agricoltura, cicli stagionali e lavoro umano. Conclusa la parentesi nelle campagne, il programma si sposterà nuovamente al Convento dei Domenicani. Alle 12 Valentino Tafuri di 3 Voglie di Battipaglia, Tre Spicchi Gambero Rosso, proporrà uno show cooking dedicato ai prodotti da forno e alla cucina della giornata.
Gli espositori saranno presenti dalle 11, mentre gli stand gastronomici saranno accessibili a partire dalle 12.30, consentendo ai visitatori di proseguire l’esperienza anche durante il pranzo. Alle 16.30 sarà protagonista la pasticceria con Giuseppe Biscardi di Grani di Kore, ad Albanella. Il pastry show sarà dedicato alle possibilità creative offerte dal fico Dottato, reinterpretato in chiave dolce attraverso il connubio tra tradizione, tecnica e innovazione.
Alle 18 spazio allo chef Daniele Binario, del ristorante Ficheria dell’azienda Santomiele di Prignano Cilento, che preparerà dal vivo una pietanza a base di fico Dottato. Un momento pensato per mostrare al pubblico l’utilizzo gastronomico di un ingrediente al quale Santomiele ha dedicato negli anni attività di ricerca, trasformazione e valorizzazione.
La chiusura della manifestazione è prevista alle 20 con Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico di Paestum, tra gli interpreti della cucina cilentana contemporanea. Lo chef presenterà una ricetta realizzata appositamente per Ficus in Tabula, offrendo la propria lettura del Dottato e completando il percorso cominciato poche ore prima tra le piante di fico.
Un itinerario che dalla pianta arriva alla tavola, unendo tradizione e nuove interpretazioni e mostrando il Dottato come elemento capace di esprimere il paesaggio, il mondo agricolo, la cultura gastronomica e le potenzialità economiche del territorio.
È proprio questa la prospettiva alla base dell’iniziativa di Ottati: valorizzare una coltura strettamente connessa alla storia locale per riflettere sulle opportunità future delle aree interne, sulla nascita di nuove forme di economia e sul legame tra terra, accoglienza e comunità.
Ottati, il 12 e 13 settembre ritorna “Ficus in Tabula – I gusti del Fico Dottato”
Il fico Dottato non è soltanto un frutto della terra, ma rappresenta una parte della tradizione agricola e della cultura contadina degli Alburni, oltre a poter diventare una leva per lo sviluppo delle aree interne. Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 Ottati sarà teatro della quarta edizione di “Ficus in Tabula – I gusti del Fico Dottato”, manifestazione che, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, valorizza uno dei prodotti maggiormente legati all’identità locale attraverso momenti dedicati all’agricoltura, alla conoscenza e alla gastronomia.L’edizione 2026 guarda anche alle prospettive future della comunità. Entro la fine di settembre sarà infatti avviata la realizzazione di un ficheto comunale con 5.000 piante di fico Dottato, grazie a un progetto che vede coinvolti il Ministero dell’Interno e la Regione Campania. L’iniziativa punta a mettere insieme riqualificazione agricola, crescita del territorio e inclusione delle comunità multietniche all’interno della realtà locale. Un progetto che si lega perfettamente allo spirito della manifestazione, che quest’anno prende il via proprio dalla piantumazione di un fico.
Sabato 12 settembre: la piantumazione simbolica inaugura la manifestazione
L’appuntamento inaugurale è fissato alle 18 nel giardino del Convento dei Domenicani di Ottati, dove verrà messo a dimora simbolicamente un albero di fico Dottato. Il gesto rappresenterà un’anticipazione concreta del progetto agricolo comunale che partirà nelle settimane successive.Subito dopo si svolgerà un incontro con gli ospiti della manifestazione, dedicato al significato del Dottato, al legame con il territorio e alle possibilità di sviluppo che una coltivazione antica può ancora rappresentare per un centro dell’entroterra cilentano.
Alle 19 sarà Simone Cerruti della Pizzeria La Baita al Cotruzzo di Roccadaspide, premiata con Due Spicchi Gambero Rosso, a proporre il primo show cooking. Al centro della serata ci sarà una pizza ideata valorizzando il fico e inserendolo nella proposta gastronomica dell’evento. Gli espositori saranno operativi dalle 17.30, mentre gli stand dedicati al cibo apriranno alle 19.30.
Come nelle precedenti edizioni, il Convento dei Domenicani resterà il fulcro di Ficus in Tabula. La storica struttura, individuata fin dall’esordio come sede unica della manifestazione, offrirà ancora una volta una cornice suggestiva per raccontare attraverso una formula attuale un prodotto profondamente radicato nella cultura rurale cilentana.
Domenica 13 settembre: un viaggio dalla campagna alla gastronomia
La seconda giornata prenderà il via alle 9 nelle campagne di Ottati, presso l’Azienda Agricola Sykè, con la Ficus Experience “Dalla pianta alla tavola”. I partecipanti potranno trascorrere la mattinata nel ficheto, raccogliere direttamente i frutti dagli alberi, prendere parte a una colazione agricola e scoprire più da vicino le attività e le tradizioni legate alla coltivazione del Dottato.L’esperienza vuole riportare l’attenzione anche sull’essenza più genuina del fico: prima di essere utilizzato in cucina, infatti, è frutto di agricoltura, cicli stagionali e lavoro umano. Conclusa la parentesi nelle campagne, il programma si sposterà nuovamente al Convento dei Domenicani. Alle 12 Valentino Tafuri di 3 Voglie di Battipaglia, Tre Spicchi Gambero Rosso, proporrà uno show cooking dedicato ai prodotti da forno e alla cucina della giornata.
Gli espositori saranno presenti dalle 11, mentre gli stand gastronomici saranno accessibili a partire dalle 12.30, consentendo ai visitatori di proseguire l’esperienza anche durante il pranzo. Alle 16.30 sarà protagonista la pasticceria con Giuseppe Biscardi di Grani di Kore, ad Albanella. Il pastry show sarà dedicato alle possibilità creative offerte dal fico Dottato, reinterpretato in chiave dolce attraverso il connubio tra tradizione, tecnica e innovazione.
Alle 18 spazio allo chef Daniele Binario, del ristorante Ficheria dell’azienda Santomiele di Prignano Cilento, che preparerà dal vivo una pietanza a base di fico Dottato. Un momento pensato per mostrare al pubblico l’utilizzo gastronomico di un ingrediente al quale Santomiele ha dedicato negli anni attività di ricerca, trasformazione e valorizzazione.
La chiusura della manifestazione è prevista alle 20 con Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico di Paestum, tra gli interpreti della cucina cilentana contemporanea. Lo chef presenterà una ricetta realizzata appositamente per Ficus in Tabula, offrendo la propria lettura del Dottato e completando il percorso cominciato poche ore prima tra le piante di fico.
Il Dottato come identità e futuro del territorio
Ficus in Tabula nasce con l’intento di superare il semplice momento della degustazione. Nel corso delle due giornate il pubblico potrà conoscere il fico nel suo ambiente naturale, raccoglierlo, scoprire il lavoro agricolo necessario alla sua produzione e assistere poi alle sue trasformazioni in pizza, prodotti da forno, dolci e piatti di cucina.Un itinerario che dalla pianta arriva alla tavola, unendo tradizione e nuove interpretazioni e mostrando il Dottato come elemento capace di esprimere il paesaggio, il mondo agricolo, la cultura gastronomica e le potenzialità economiche del territorio.
È proprio questa la prospettiva alla base dell’iniziativa di Ottati: valorizzare una coltura strettamente connessa alla storia locale per riflettere sulle opportunità future delle aree interne, sulla nascita di nuove forme di economia e sul legame tra terra, accoglienza e comunità.

