Emergenza sangue presso l'ospedale Ruggi di Salerno: sospesi gli interventi non urgenti. Riserve ormai insufficienti: è impossibile assicurare le prestazioni in condizioni di sicurezza. Lo riporta Il Mattino.
Il problema, però, non riguarda soltanto Salerno. L'emergenza ha raggiunto dimensioni tali da determinare un allarme di livello nazionale. Il Centro nazionale sangue ha segnalato una grave insufficienza delle scorte, evidenziando le difficoltà che stanno interessando il sistema sanitario in diverse regioni. Le situazioni più critiche riguardano Campania, Lazio e Sicilia, con una particolare carenza anche per il gruppo sanguigno 0+.
A rendere ancora più complicato il quadro è venuto meno anche il consueto meccanismo di compensazione tra le regioni. Normalmente, infatti, le aree con meno disponibilità possono ricevere sacche da territori che dispongono di riserve maggiori. In questa circostanza, però, le quantità presenti nelle altre regioni non sono sufficienti a colmare le necessità della Campania. Di fronte alla comunicazione ufficiale arrivata dal Sit, il Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale, la direzione del Ruggi si è quindi trovata costretta ad adottare il provvedimento.
Parallelamente alla sospensione delle attività programmate, è partita però una mobilitazione per cercare di fronteggiare la situazione. L'appello è rivolto alla popolazione, alle associazioni e a tutti coloro che possono contribuire alla raccolta di sangue.
Nei prossimi giorni, inoltre, sarà operativo in città un camper attrezzato che fungerà da unità mobile per la raccolta del sangue. L'obiettivo è raggiungere direttamente i cittadini, aumentando le occasioni di donazione e portando il servizio anche nelle piazze.
La donazione è un gesto gratuito, sicuro e richiede soltanto una piccola parte del proprio tempo, ma può avere un valore decisivo per chi necessita di una trasfusione. In una fase in cui le riserve sono estremamente basse e il sistema sanitario rischia di non riuscire a garantire la normale programmazione delle attività, il contributo dei cittadini può risultare determinante.
Una singola sacca può sembrare una quantità minima rispetto alle difficoltà complessive della sanità, ma per un paziente che attende di essere curato può rappresentare la possibilità concreta di ricevere le cure necessarie.
Ospedale Ruggi, emergenza sangue: sospesi gli interventi non urgenti
Le scorte del Centro trasfusionale sono ormai ridotte ai minimi termini e i dati fotografano una situazione che non consente margini di manovra. Per questo l'azienda ospedaliero universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno ha deciso di sospendere gli interventi chirurgici e le attività cliniche programmabili che prevedono la necessità, anche potenziale, di sangue.Il provvedimento
Per i pazienti che attendevano da tempo un'operazione già fissata si prospetta dunque un rinvio obbligato. Al momento, infatti, le riserve disponibili nei frigoriferi dell'ospedale non permettono di garantire le necessarie condizioni di sicurezza.Il problema, però, non riguarda soltanto Salerno. L'emergenza ha raggiunto dimensioni tali da determinare un allarme di livello nazionale. Il Centro nazionale sangue ha segnalato una grave insufficienza delle scorte, evidenziando le difficoltà che stanno interessando il sistema sanitario in diverse regioni. Le situazioni più critiche riguardano Campania, Lazio e Sicilia, con una particolare carenza anche per il gruppo sanguigno 0+.
A rendere ancora più complicato il quadro è venuto meno anche il consueto meccanismo di compensazione tra le regioni. Normalmente, infatti, le aree con meno disponibilità possono ricevere sacche da territori che dispongono di riserve maggiori. In questa circostanza, però, le quantità presenti nelle altre regioni non sono sufficienti a colmare le necessità della Campania. Di fronte alla comunicazione ufficiale arrivata dal Sit, il Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale, la direzione del Ruggi si è quindi trovata costretta ad adottare il provvedimento.
La linea
La disposizione è immediatamente entrata in vigore e prevede la sospensione di tutti gli interventi chirurgici e delle procedure cliniche programmati che potrebbero richiedere una trasfusione. Rimangono operative esclusivamente le attività legate alle emergenze e alle urgenze non rinviabili, quelle situazioni nelle quali è indispensabile intervenire immediatamente per tutelare la vita del paziente.Parallelamente alla sospensione delle attività programmate, è partita però una mobilitazione per cercare di fronteggiare la situazione. L'appello è rivolto alla popolazione, alle associazioni e a tutti coloro che possono contribuire alla raccolta di sangue.
L'appello
La richiesta è chiara: servono nuovi donatori e servono nel più breve tempo possibile, per consentire al sistema di tornare a disporre delle riserve necessarie e garantire la prosecuzione delle cure. Il Centro trasfusionale del Ruggi è pronto ad accogliere i cittadini che intendono donare. È possibile recarsi nella struttura dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12. Sono inoltre previste aperture straordinarie la domenica, in occasione delle giornate di raccolta organizzate dai volontari e dalle associazioni che collaborano con l'ospedale.Nei prossimi giorni, inoltre, sarà operativo in città un camper attrezzato che fungerà da unità mobile per la raccolta del sangue. L'obiettivo è raggiungere direttamente i cittadini, aumentando le occasioni di donazione e portando il servizio anche nelle piazze.
La donazione è un gesto gratuito, sicuro e richiede soltanto una piccola parte del proprio tempo, ma può avere un valore decisivo per chi necessita di una trasfusione. In una fase in cui le riserve sono estremamente basse e il sistema sanitario rischia di non riuscire a garantire la normale programmazione delle attività, il contributo dei cittadini può risultare determinante.
Una singola sacca può sembrare una quantità minima rispetto alle difficoltà complessive della sanità, ma per un paziente che attende di essere curato può rappresentare la possibilità concreta di ricevere le cure necessarie.

