Il trasferimento di almeno 70 pazienti dal “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia verso altre strutture sanitarie apre un nuovo fronte politico sulla gestione della sanità campana. Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati, chiama in causa sia la precedente amministrazione guidata da Vincenzo De Luca sia l’attuale presidente Roberto Fico, chiedendo interventi immediati e l’accertamento di eventuali responsabilità.
Ospedale di Battipaglia, trasferiti almeno 70 pazienti: Casciello attacca De Luca e Fico
La decisione di spostare numerosi degenti dall’ospedale di Battipaglia ad altri presidi non viene considerata da Casciello un episodio improvviso o circoscritto. Secondo l’esponente di Noi Moderati, quanto sta accadendo sarebbe il risultato di criticità maturate nel tempo e mai affrontate in maniera risolutiva.
«Il trasferimento dei pazienti non è soltanto la prova delle troppe promesse non mantenute dall’ex governatore Vincenzo De Luca, ma evidenzia anche il grave ritardo con cui l’attuale presidente Roberto Fico sta affrontando una situazione che affonda le proprie radici nel passato e che non nasce certo oggi», afferma Casciello.
Il coordinatore regionale sostiene che, mentre veniva programmato e avviato il nuovo ospedale di Salerno, non sarebbe stata dedicata sufficiente attenzione alle difficoltà strutturali e organizzative delle strutture già operative. Il caso del “Santa Maria della Speranza”, nella sua lettura, rappresenterebbe quindi soltanto la manifestazione più evidente di un problema più ampio.
Casciello parla di una «doppia gestione fallimentare», attribuendo responsabilità politiche sia all’ex presidente De Luca sia all’attuale guida della Regione. «Battipaglia rappresenta oggi soltanto la punta dell’iceberg», sostiene, chiedendo che la vicenda non venga ridotta alla gestione di una singola emergenza ospedaliera.
Chieste risposte per cittadini e personale sanitario
Noi Moderati sollecita provvedimenti rapidi per garantire assistenza ai pazienti e condizioni adeguate agli operatori impegnati nel presidio battipagliese. Per Casciello, oltre alla risposta sanitaria, sarebbe necessario chiarire le cause che hanno portato al trasferimento di almeno 70 degenti e individuare eventuali responsabilità.
L’esponente politico richiama anche la possibilità di un intervento della magistratura: «È necessario fare piena chiarezza sulle eventuali responsabilità, che riteniamo debbano essere accertate nelle sedi competenti, a partire dalla Procura della Repubblica».

