L’ospedale di Battipaglia non sarebbe a rischio chiusura e gli interventi di messa in sicurezza delle aree interessate dalle criticità dovrebbero essere completati nell’arco di circa 60 giorni. È quanto riferisce la FIALS Salerno al termine dell’incontro tenutosi oggi, 7 agosto, tra la Direzione Strategica dell’ASL Salerno e le organizzazioni sindacali. Il confronto ha riguardato anche la continuità dei servizi sanitari e le condizioni del personale temporaneamente ricollocato in altre strutture.
Ospedale di Battipaglia, FIALS: «Nessun rischio chiusura, lavori da completare in circa 60 giorni»
Secondo quanto comunicato dal sindacato, le prime valutazioni tecniche effettuate sull’ospedale non avrebbero evidenziato condizioni tali da rendere necessaria la chiusura del “Santa Maria della Speranza”.
Sono già in corso gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle zone interessate, con una previsione di completamento dei lavori nell’arco di circa due mesi. Durante questa fase continueranno a essere garantiti i servizi essenziali e quelli legati all’emergenza-urgenza.
Pronto Soccorso operativo
Il Pronto Soccorso resterà in funzione, con il supporto delle consulenze specialistiche e dei servizi diagnostici necessari. L’attività dell’ospedale continuerà quindi in una fase di riorganizzazione, mentre procedono gli interventi sulle aree interessate dalle criticità.
Personale ricollocato, chiesti criteri chiari
Uno dei principali temi affrontati dalla FIALS riguarda gli operatori temporaneamente assegnati ad altre strutture. Il sindacato chiede che ogni ricollocazione venga effettuata rispettando il profilo professionale e le competenze del lavoratore, evitando impieghi non coerenti con le mansioni svolte abitualmente.
Particolare attenzione viene richiesta anche alla scelta delle sedi. Quando possibile dal punto di vista organizzativo, secondo la FIALS dovrebbe essere privilegiata una destinazione vicina alla residenza del dipendente. Dovranno inoltre essere considerate con particolare attenzione le situazioni tutelate dalla Legge 104/1992 e le altre priorità previste dalle regole aziendali sulla mobilità interna.
«Le ferie già autorizzate devono essere rispettate»
La riorganizzazione dell’ospedale non dovrebbe tradursi, secondo il sindacato, in una modifica automatica dei periodi di ferie già programmati. La FIALS ha quindi chiesto all’ASL di salvaguardare le ferie estive già autorizzate, sia per il personale delle unità interessate dai lavori sia per gli operatori temporaneamente trasferiti in altre sedi.
Costi degli spostamenti, la richiesta all’ASL
Altro nodo riguarda le conseguenze economiche delle assegnazioni temporanee. Per la FIALS non è accettabile che i maggiori costi derivanti da trasferimenti decisi per esigenze aziendali ricadano direttamente sui lavoratori.
Il sindacato ha quindi chiesto di applicare tutte le soluzioni previste dalla normativa e dalla regolamentazione aziendale per riconoscere le spese sostenute, comprese, quando spettanti, le percorrenze chilometriche e gli ulteriori costi direttamente collegati allo spostamento.
Chiesti anche incentivi economici per il personale
La FIALS propone infine l’apertura di un confronto specifico sulla valorizzazione economica dei dipendenti coinvolti nella fase emergenziale. L’obiettivo è individuare eventuali forme di incentivazione per chi sarà chiamato a garantire la continuità dell’assistenza in condizioni organizzative differenti rispetto a quelle ordinarie.
Il confronto con l’ASL dovrà quindi proseguire per definire garanzie uniformi per tutti gli operatori interessati, anche con riferimento al periodo già trascorso dall’avvio della riorganizzazione.

