Il percorso per il ritorno del pronto soccorso all’ospedale di Agropoli compie un passaggio decisivo. L’Asl Salerno ha approvato la proposta di modifica dell’atto aziendale che prevede l’istituzione del servizio all’interno del presidio ospedaliero cittadino. Il provvedimento dovrà ora essere trasmesso alla Regione Campania, alla quale spetterà l’ultimo passaggio con il voto della Giunta regionale. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Agropoli, pronto soccorso più vicino: l’Asl approva la modifica dell’atto aziendale
La proposta approvata dall’Asl rappresenta uno snodo importante nell’iter amministrativo avviato per rafforzare il ruolo dell’ospedale di Agropoli. Il sindaco Roberto Mutalipassi ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, dichiarando di essere certo che il provvedimento sarà votato positivamente dalla Giunta regionale.
La delibera rispetta gli impegni assunti dal direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, che aveva annunciato l’invio della proposta entro questa settimana per consentire alla Regione di completare il percorso amministrativo.
Con la modifica dell’atto aziendale, l’ospedale di Agropoli non sarà più configurato esclusivamente come presidio in area disagiata, ma vedrà l’istituzione di un vero pronto soccorso. Nelle more dell’attivazione del nuovo servizio, continuerà comunque a essere garantita l’attività attraverso il Punto di Primo Intervento.
Il nuovo assetto dell’ospedale
Il provvedimento conferma anche la vocazione del presidio ospedaliero, che prevede 92 posti letto complessivi. Restano centrali i reparti di Medicina Generale, Lungodegenza e Recupero e Riabilitazione Funzionale, insieme ai servizi di analisi cliniche, farmacia ospedaliera, terapia iperbarica, centro oncologico e ulteriori attività territoriali.
La notizia viene accolta con soddisfazione, ma anche con prudenza, dai comitati cittadini che da tempo seguono la vicenda dell’ospedale di Agropoli. Il passaggio dell’Asl segna un avanzamento concreto, ma il completamento dell’iter resta legato alla decisione della Regione Campania.

