Nuove indagini sull'omicidio di Francesco Vitolo, il 60enne imprenditore di Pagani trovato lo scorso 28 febbraio nella sua villa a Sant'Egidio del Monte Albino: sequestrato il cellulare dell'amante. Intanto la notte scorsa alcuni ladri hanno fatto irruzione nell'abitazione. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
A meno di una settimana dal delitto, nella notte tra sabato e domenica scorsi, ignoti ladri hanno fatto irruzione nella villa di viale degli Aranci, già sotto sequestro. I malviventi hanno violato i sigilli entrando dalla parte posteriore della proprietà. Favoriti dalla mancanza di telecamere di sorveglianza e dall’oscurità, hanno forzato una finestra al piano terra, accedendo alla camera da letto.
Una volta all’interno, hanno messo a soqquadro gli ambienti senza, apparentemente, sottrarre nulla. I figli dell’imprenditore stanno effettuando ulteriori verifiche, ma avrebbero dichiarato ai carabinieri che in casa non erano custoditi né denaro né oggetti preziosi. Gli investigatori propendono per l’ipotesi che i responsabili fossero ignari del sequestro della villa. Inoltre, altre intrusioni sarebbero state segnalate nella stessa zona nello stesso arco di tempo, contribuendo ad aumentare il mistero attorno alla vicenda.
L'intrusione è avvenuta a poche ore dai funerali dell’imprenditore e noto judoka, celebrati sabato mattina nella chiesa di Sant'Alfonso a Pagani. Nel frattempo, le indagini proseguono con la scoperta di nuovi elementi.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la lite fatale tra Vitolo e sua moglie sarebbe stata provocata da un messaggio ricevuto dall’uomo proprio dall’amante poco prima della tragedia. Durante gli interrogatori con il pubblico ministero Gianluca Caputo e poi con il gip Giuseppe Pipola, Raffaella Cirillo avrebbe ammesso che tale messaggio scatenò la sua furia, portando a un confronto tra i due sfociato in un atto estremo.
Nel frattempo, i risultati preliminari dell’autopsia eseguita di recente sembrano aggiungere ulteriori conferme alle ipotesi degli inquirenti in merito all’omicidio. Contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza dopo il primo esame esterno del corpo, è stato rilevato che la coltellata inferta al torace, precisamente tra la quarta e la quinta costola dell’emitorace sinistro, ha colpito direttamente il cuore del sessantenne, provocandone la morte istantanea. L’inchiesta prosegue nel tentativo di fare piena luce su un caso che non smette di sconvolgere la comunità locale e che resta avvolto da ombre e interrogativi da chiarire.
Omicidio a San'Egidio del Monte Albino, sequestrato il cellulare dell'amante
Un nuovo capitolo si aggiunge alla drammatica vicenda di Francesco Vitolo, il sessantenne imprenditore di Pagani trovato morto il 28 febbraio scorso, dopo essere stato colpito al torace con una coltellata. Secondo gli inquirenti, l’autore del gesto sarebbe stata la moglie, Raffaella Cirillo, di 54 anni, attualmente detenuta in carcere.A meno di una settimana dal delitto, nella notte tra sabato e domenica scorsi, ignoti ladri hanno fatto irruzione nella villa di viale degli Aranci, già sotto sequestro. I malviventi hanno violato i sigilli entrando dalla parte posteriore della proprietà. Favoriti dalla mancanza di telecamere di sorveglianza e dall’oscurità, hanno forzato una finestra al piano terra, accedendo alla camera da letto.
Una volta all’interno, hanno messo a soqquadro gli ambienti senza, apparentemente, sottrarre nulla. I figli dell’imprenditore stanno effettuando ulteriori verifiche, ma avrebbero dichiarato ai carabinieri che in casa non erano custoditi né denaro né oggetti preziosi. Gli investigatori propendono per l’ipotesi che i responsabili fossero ignari del sequestro della villa. Inoltre, altre intrusioni sarebbero state segnalate nella stessa zona nello stesso arco di tempo, contribuendo ad aumentare il mistero attorno alla vicenda.
L'intrusione è avvenuta a poche ore dai funerali dell’imprenditore e noto judoka, celebrati sabato mattina nella chiesa di Sant'Alfonso a Pagani. Nel frattempo, le indagini proseguono con la scoperta di nuovi elementi.
I nuovi dettagli
Gli investigatori hanno individuato colei che sarebbe stata l’amante dell’imprenditore: una donna più giovane, dedita anch’essa allo sport e non residente nell’Agro Nocerino Sarnese. Sentita dai carabinieri, le autorità hanno sequestrato il suo telefono cellulare per analizzare le conversazioni che potrebbero fornire indizi chiave sull’accaduto.Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la lite fatale tra Vitolo e sua moglie sarebbe stata provocata da un messaggio ricevuto dall’uomo proprio dall’amante poco prima della tragedia. Durante gli interrogatori con il pubblico ministero Gianluca Caputo e poi con il gip Giuseppe Pipola, Raffaella Cirillo avrebbe ammesso che tale messaggio scatenò la sua furia, portando a un confronto tra i due sfociato in un atto estremo.
Nel frattempo, i risultati preliminari dell’autopsia eseguita di recente sembrano aggiungere ulteriori conferme alle ipotesi degli inquirenti in merito all’omicidio. Contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza dopo il primo esame esterno del corpo, è stato rilevato che la coltellata inferta al torace, precisamente tra la quarta e la quinta costola dell’emitorace sinistro, ha colpito direttamente il cuore del sessantenne, provocandone la morte istantanea. L’inchiesta prosegue nel tentativo di fare piena luce su un caso che non smette di sconvolgere la comunità locale e che resta avvolto da ombre e interrogativi da chiarire.

