È stato archiviato il processo a carico di Renato Valiante, proprietario di una villa a Foria di Centola accusato di aver ucciso un ladro durante un furto: per i giudici fu legittima difesa. Lo riporta Il Mattino.
Da quanto emerso durante le indagini, tre persone si erano introdotte nella proprietà di Valiante. Sentendo rumori sospetti, Valiante uscì nel giardino con un fucile legalmente posseduto. Durante la fuga, un colpo di pistola fu esploso contro Valiante, con un’arma prelevata dalla cassaforte della casa. Valiante rispose al fuoco, ferendo Xhuljan Curti e colpendo mortalmente uno degli altri complici.
L'incidente aveva generato molta attenzione e tensione locale. Dopo il furto, i familiari del giovane deceduto si recarono a Foria di Centola per richiedere la restituzione del corpo. Fu un momento delicato, con la presenza delle forze dell’ordine e preoccupazione crescente fino al ritrovamento della salma nascosta da Valiante.
Il corpo fu scoperto dai carabinieri a San Severino di Centola grazie alle indicazioni fornite da Valiante stesso, che si era presentato in Procura con il suo avvocato, Antonello Natale. La salma fu poi trasferita all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania per accertamenti medico-legali. L’avvocato Natale ha espresso soddisfazione per l’esito giudiziario ma ha riconosciuto il dolore per la perdita di una giovane vita.
Uccise un ladro durante un furto a Centola, archiviato il processo a carico di Renato Valiante: "Fu legittima difesa"
Si è concluso con l'archiviazione il caso di omicidio che coinvolgeva Renato Valiante, proprietario di una villetta a Foria di Centola. Nella notte del 23 giugno, durante un tentativo di furto, un giovane complice della banda fu ucciso. Il giudice del Tribunale di Vallo della Lucania ha deciso di archiviare il procedimento il 29 luglio, ritenendo che non ci fossero basi per una condanna e identificando la legittima difesa come giustificazione.Da quanto emerso durante le indagini, tre persone si erano introdotte nella proprietà di Valiante. Sentendo rumori sospetti, Valiante uscì nel giardino con un fucile legalmente posseduto. Durante la fuga, un colpo di pistola fu esploso contro Valiante, con un’arma prelevata dalla cassaforte della casa. Valiante rispose al fuoco, ferendo Xhuljan Curti e colpendo mortalmente uno degli altri complici.
L'incidente aveva generato molta attenzione e tensione locale. Dopo il furto, i familiari del giovane deceduto si recarono a Foria di Centola per richiedere la restituzione del corpo. Fu un momento delicato, con la presenza delle forze dell’ordine e preoccupazione crescente fino al ritrovamento della salma nascosta da Valiante.
Il corpo fu scoperto dai carabinieri a San Severino di Centola grazie alle indicazioni fornite da Valiante stesso, che si era presentato in Procura con il suo avvocato, Antonello Natale. La salma fu poi trasferita all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania per accertamenti medico-legali. L’avvocato Natale ha espresso soddisfazione per l’esito giudiziario ma ha riconosciuto il dolore per la perdita di una giovane vita.

