Prende vita una vasta inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli che vede iscritte 168 persone nel registro degli indagati per un sistema di frode allestito durante i quiz teorici presso la Motorizzazione di via Argine nel capoluogo partenopeo. La rete consentiva ai candidati di superare la prova grazie all'impiego di una tecnologica body cam mimetizzata sul vestiario al posto di un comune bottone.
Tra le decine di persone finite nel mirino della magistratura si contano anche 9 soggetti residenti nella provincia salernitana. Nello specifico, la geografia degli indagati tocca i comuni di Angri e Nocera Inferiore nell'Agro Nocerino, Giffoni Sei Casali e Olevano sul Tusciano nell'area dei Picentini, Eboli nella Piana del Sele, oltre a Camerota e Castellabate nella fascia cilentana.
Napoli, blitz sulle patenti facili: coinvolti anche 9 residenti nel Salernitano
L'impianto tecnologico consentiva alla microcamera di inquadrare la scheda d'esame inviando il segnale video a un complice posizionato all'esterno. Quest'ultimo decifrava i quesiti e suggeriva le caselle corrette in diretta al candidato.Tra le decine di persone finite nel mirino della magistratura si contano anche 9 soggetti residenti nella provincia salernitana. Nello specifico, la geografia degli indagati tocca i comuni di Angri e Nocera Inferiore nell'Agro Nocerino, Giffoni Sei Casali e Olevano sul Tusciano nell'area dei Picentini, Eboli nella Piana del Sele, oltre a Camerota e Castellabate nella fascia cilentana.

