Per il chirurgo Oppido e una collega, la Procura di Napoli ha chiesto l'interdizione nel processo per la morte del piccolo Domenico Caliendo. L'accusa: «Falso nella cartella clinica».
Gli indagati sono Guido Oppido, primario dell'unità cardiologica, e Emma Bergonzoni, cardiochirurga e secondo operatore durante la procedura. Entrambi dovranno chiarire la loro posizione nelle prossime settimane, dato che il giudice ha stabilito che l'interrogatorio preventivo avrà luogo entro la fine del mese. Sarà il compito del gip raccogliere le dichiarazioni dei due medici, insieme alle argomentazioni formulate dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci.
In un momento di grande dolore, la famiglia Caliendo ha annunciato la nascita della “Fondazione Caliendo”, un'iniziativa voluta dalla madre di Domenico per dare un senso al vuoto lasciato: «Trasformerò la sofferenza in impegno», ha affermato con determinazione.
Morte Domenico Caliendo, chiesta l'interdizione per il chirurgo Oppido e una collega
La vicenda della tragica morte del piccolo Domenico Caliendo segna una nuova fase investigativa. La Procura di Napoli ha richiesto l'interdizione di due medici dell’ospedale Monaldi, coinvolti nel delicato intervento di trapianto del cuore noto come "cuore congelato". Al centro dell'indagine ci sarebbe l'accusa di falsa documentazione nella cartella clinica del bambino.Gli indagati sono Guido Oppido, primario dell'unità cardiologica, e Emma Bergonzoni, cardiochirurga e secondo operatore durante la procedura. Entrambi dovranno chiarire la loro posizione nelle prossime settimane, dato che il giudice ha stabilito che l'interrogatorio preventivo avrà luogo entro la fine del mese. Sarà il compito del gip raccogliere le dichiarazioni dei due medici, insieme alle argomentazioni formulate dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci.
In un momento di grande dolore, la famiglia Caliendo ha annunciato la nascita della “Fondazione Caliendo”, un'iniziativa voluta dalla madre di Domenico per dare un senso al vuoto lasciato: «Trasformerò la sofferenza in impegno», ha affermato con determinazione.

