Dal 12 al 26 giugno 2026 undici studenti provenienti da Italia e Germania si ritroveranno a Morigerati per lavorare alla creazione di un film collettivo e di un documentario etnografico: al centro del progetto "Morigerati Rural Lab – Stories in Motion".
Durante le due settimane, i giovani partecipanti vivranno un’esperienza intensa fatta di ricerca, cinema, ascolto e riflessione sulla memoria condivisa. L'associazione ACARBIO, con sede a Tramonti nella Costiera Amalfitana, da anni si impegna nella tutela ambientale e nella valorizzazione delle comunità locali, promuovendo progetti che uniscono giovani, volontariato internazionale e cooperazione europea. La sua azione ha sempre più coinvolto i piccoli borghi e le aree interne della provincia di Salerno, in particolare quelle caratterizzate da patrimoni culturali e ambientali unici. È proprio in questa ottica che nasce il progetto di Morigerati, un comune che insieme alla frazione di Sicilì conta attualmente 699 abitanti. Questo laboratorio artistico si inserisce in una narrazione che intende valorizzare la storia e le tradizioni di una comunità con radici profondamente intrecciate alla Germania.
La connessione tra Morigerati e la Germania affonda le radici nel fenomeno migratorio che ha visto molti cittadini del piccolo borgo trasferirsi oltre confine, principalmente nel sud della Germania. Una meta particolarmente significativa è stata Geislingen an der Steige, nel Baden-Württemberg, dove vive ancora oggi una numerosa comunità originaria di Morigerati. Attraverso le videointerviste raccolte per il documentario etnografico, emergono storie toccanti di emigrazione, lavoro e ritorno in patria che hanno segnato l’identità del luogo. Nei racconti si percepisce un filo comune: il sacrificio della partenza durante la giovinezza, spesso negli anni Sessanta e Settanta; il lavoro nelle fabbriche della Germania del dopoguerra; le condizioni abitative garantite dai datori di lavoro; l’invio di risparmi ai familiari rimasti in Italia; e il sogno condiviso di costruirsi una casa nel paese d’origine.
Molti emigranti lasciarono Morigerati a soli quindici o sedici anni, affrontando una vita nuova e ricca di incognite. Se la prima generazione trovava principalmente impiego nelle fabbriche tedesche, negli anni successivi alcuni riuscirono ad avviare attività proprie come pizzerie, gelaterie, ristoranti o negozi di prodotti italiani. Tuttavia, un tema altrettanto ricorrente è quello del ritorno in Italia. Le testimonianze rivelano che per molti il rientro non fu una scelta personale ma una necessità dettata da motivi familiari, come malattie o lutti. Il ritorno fu spesso doloroso: abbandonare una realtà lavorativa solida in Germania per ritrovarsi senza prospettive occupazionali in Italia comportava sacrifici enormi. Alcuni narrano lunghi periodi di disoccupazione, durati anche oltre due anni.
Le storie raccolte dipingono un quadro umano profondo, fatto di partenze precoci, sacrifici quotidiani e una nostalgia mai sopita. "Molti degli intervistati hanno vissuto due vite: una in Germania e una a Morigerati," raccontano i giovani filmmaker coinvolti. "Le loro parole ci restituiscono un legame che il tempo e la distanza non hanno mai spezzato." Il prodotto finale del progetto sarà un film collettivo dalla prospettiva dei partecipanti e un documentario che ricostruirà le biografie dei cittadini morigeratesi legati alla Germania. Una volta completata, l’opera sarà resa disponibile alla comunità locale e acquisita dal Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo come risorsa duratura di memoria condivisa, a beneficio sia del territorio sia delle future generazioni.
Morigerati Rural Lab - Stories in Motion: il documentario di giovani cineasti tedeschi e italiani
Dal 12 al 26 giugno 2026 undici studenti provenienti da Italia e Germania si ritroveranno a Morigerati per lavorare alla creazione di un film collettivo e di un documentario etnografico destinato al progetto Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra l’associazione ACARBIO e la Bauhaus-Universität Weimar, con il sostegno finanziario del Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea. Al centro del progetto "Morigerati Rural Lab – Stories in Motion", c’è l’obiettivo di raccontare il profondo legame tra Morigerati, un piccolo borgo dell’entroterra cilentano, e la Germania.Durante le due settimane, i giovani partecipanti vivranno un’esperienza intensa fatta di ricerca, cinema, ascolto e riflessione sulla memoria condivisa. L'associazione ACARBIO, con sede a Tramonti nella Costiera Amalfitana, da anni si impegna nella tutela ambientale e nella valorizzazione delle comunità locali, promuovendo progetti che uniscono giovani, volontariato internazionale e cooperazione europea. La sua azione ha sempre più coinvolto i piccoli borghi e le aree interne della provincia di Salerno, in particolare quelle caratterizzate da patrimoni culturali e ambientali unici. È proprio in questa ottica che nasce il progetto di Morigerati, un comune che insieme alla frazione di Sicilì conta attualmente 699 abitanti. Questo laboratorio artistico si inserisce in una narrazione che intende valorizzare la storia e le tradizioni di una comunità con radici profondamente intrecciate alla Germania.
La connessione tra Morigerati e la Germania affonda le radici nel fenomeno migratorio che ha visto molti cittadini del piccolo borgo trasferirsi oltre confine, principalmente nel sud della Germania. Una meta particolarmente significativa è stata Geislingen an der Steige, nel Baden-Württemberg, dove vive ancora oggi una numerosa comunità originaria di Morigerati. Attraverso le videointerviste raccolte per il documentario etnografico, emergono storie toccanti di emigrazione, lavoro e ritorno in patria che hanno segnato l’identità del luogo. Nei racconti si percepisce un filo comune: il sacrificio della partenza durante la giovinezza, spesso negli anni Sessanta e Settanta; il lavoro nelle fabbriche della Germania del dopoguerra; le condizioni abitative garantite dai datori di lavoro; l’invio di risparmi ai familiari rimasti in Italia; e il sogno condiviso di costruirsi una casa nel paese d’origine.
Molti emigranti lasciarono Morigerati a soli quindici o sedici anni, affrontando una vita nuova e ricca di incognite. Se la prima generazione trovava principalmente impiego nelle fabbriche tedesche, negli anni successivi alcuni riuscirono ad avviare attività proprie come pizzerie, gelaterie, ristoranti o negozi di prodotti italiani. Tuttavia, un tema altrettanto ricorrente è quello del ritorno in Italia. Le testimonianze rivelano che per molti il rientro non fu una scelta personale ma una necessità dettata da motivi familiari, come malattie o lutti. Il ritorno fu spesso doloroso: abbandonare una realtà lavorativa solida in Germania per ritrovarsi senza prospettive occupazionali in Italia comportava sacrifici enormi. Alcuni narrano lunghi periodi di disoccupazione, durati anche oltre due anni.
Le storie raccolte dipingono un quadro umano profondo, fatto di partenze precoci, sacrifici quotidiani e una nostalgia mai sopita. "Molti degli intervistati hanno vissuto due vite: una in Germania e una a Morigerati," raccontano i giovani filmmaker coinvolti. "Le loro parole ci restituiscono un legame che il tempo e la distanza non hanno mai spezzato." Il prodotto finale del progetto sarà un film collettivo dalla prospettiva dei partecipanti e un documentario che ricostruirà le biografie dei cittadini morigeratesi legati alla Germania. Una volta completata, l’opera sarà resa disponibile alla comunità locale e acquisita dal Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo come risorsa duratura di memoria condivisa, a beneficio sia del territorio sia delle future generazioni.

