L’Italia estende per altri 15 giorni i controlli Schengen con la Spagna. La proroga è stata stabilita al termine della riunione del Comitato per l’analisi dell’immigrazione e della sicurezza delle frontiere.
La decisione è maturata al termine dell’incontro del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata per esaminare l’evoluzione del quadro. Dalle valutazioni condotte dagli apparati di sicurezza emerge che non sono ancora cessate le circostanze che avevano determinato l’adozione dei controlli nella precedente fase.
Il provvedimento non comporta la chiusura dei confini e neppure una sospensione generale della libertà di movimento tra Italia e Spagna. Le verifiche interessano infatti i collegamenti via aerea e via mare e rappresentano una misura temporanea adottata per ragioni di sicurezza. Attraverso questi controlli, le autorità italiane possono esaminare con maggiore attenzione i flussi in arrivo e individuare eventuali situazioni ritenute potenzialmente problematiche.
La comunicazione ufficiale alle istituzioni dell’Unione europea si rende necessaria in quanto il sistema Schengen si fonda sulla libera circolazione delle persone, mentre la temporanea reintroduzione dei controlli alle frontiere interne costituisce una deroga ammessa in presenza di particolari esigenze legate alla sicurezza.
Una specifica attenzione è rivolta anche all’eventualità che i movimenti internazionali possano essere utilizzati da persone riconducibili ad ambienti terroristici o comunque ritenute una potenziale minaccia per la sicurezza del Paese per tentare di entrare in Italia.
Per questa ragione, il ministero ha deciso di proseguire con le verifiche anche oltre la precedente scadenza, estendendole per altri 15 giorni. Una volta terminato questo ulteriore periodo, la situazione sarà nuovamente esaminata per stabilire se sarà possibile eliminare i controlli oppure se sarà ancora necessario mantenerli.
La misura riguarda soprattutto i collegamenti aerei e marittimi tra Italia e Spagna. Chi si mette in viaggio dovrà quindi considerare la possibilità di essere sottoposto a controlli supplementari rispetto alle normali procedure previste per gli spostamenti all’interno dell’area Schengen.
Migranti, l’Italia estende per altri 15 giorni i controlli Schengen con la Spagna
L’Italia continuerà a effettuare controlli ai confini con la Spagna. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto questa mattina martedì 15 settembre il prolungamento, per ulteriori 15 giorni, delle verifiche sulle frontiere aeree e marittime con il Paese iberico. Il provvedimento è stato notificato alla Commissione europea e agli altri responsabili degli Interni degli Stati membri attraverso una comunicazione del Viminale.La decisione è maturata al termine dell’incontro del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata per esaminare l’evoluzione del quadro. Dalle valutazioni condotte dagli apparati di sicurezza emerge che non sono ancora cessate le circostanze che avevano determinato l’adozione dei controlli nella precedente fase.
«Persistono importanti elementi di rischio per la sicurezza interna»
Il ministero dell’Interno motiva la scelta facendo riferimento alla permanenza di «elevati profili di rischio per la sicurezza interna». Tra gli aspetti considerati figura inoltre il possibile rischio di «infiltrazioni terroristiche», elemento che continua a rendere necessario un livello maggiore di attenzione e sorveglianza.Il provvedimento non comporta la chiusura dei confini e neppure una sospensione generale della libertà di movimento tra Italia e Spagna. Le verifiche interessano infatti i collegamenti via aerea e via mare e rappresentano una misura temporanea adottata per ragioni di sicurezza. Attraverso questi controlli, le autorità italiane possono esaminare con maggiore attenzione i flussi in arrivo e individuare eventuali situazioni ritenute potenzialmente problematiche.
La comunicazione ufficiale alle istituzioni dell’Unione europea si rende necessaria in quanto il sistema Schengen si fonda sulla libera circolazione delle persone, mentre la temporanea reintroduzione dei controlli alle frontiere interne costituisce una deroga ammessa in presenza di particolari esigenze legate alla sicurezza.
La valutazione del Viminale
Il prolungamento dei controlli è stato deciso dopo l’esame complessivo condotto dal Comitato incaricato di seguire l’evoluzione dei fenomeni migratori e delle condizioni di sicurezza lungo le frontiere. Sulla base degli elementi raccolti, l’organismo ha concluso che permangono livelli di rischio tali da rendere giustificata la prosecuzione della misura.Una specifica attenzione è rivolta anche all’eventualità che i movimenti internazionali possano essere utilizzati da persone riconducibili ad ambienti terroristici o comunque ritenute una potenziale minaccia per la sicurezza del Paese per tentare di entrare in Italia.
Per questa ragione, il ministero ha deciso di proseguire con le verifiche anche oltre la precedente scadenza, estendendole per altri 15 giorni. Una volta terminato questo ulteriore periodo, la situazione sarà nuovamente esaminata per stabilire se sarà possibile eliminare i controlli oppure se sarà ancora necessario mantenerli.
Cosa cambia per chi viaggia
Per coloro che arrivano dalla Spagna, il provvedimento non equivale al ritorno di controlli permanenti e generalizzati analoghi a quelli normalmente previsti alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Le autorità italiane potranno però effettuare verifiche nei punti di frontiera interessati, compresi controlli sui passeggeri e sulla documentazione.La misura riguarda soprattutto i collegamenti aerei e marittimi tra Italia e Spagna. Chi si mette in viaggio dovrà quindi considerare la possibilità di essere sottoposto a controlli supplementari rispetto alle normali procedure previste per gli spostamenti all’interno dell’area Schengen.

