Tre luoghi simbolo della spiritualità di Medjugorje sono stati colpiti nella stessa notte. Un incendio è stato appiccato all’altare esterno della chiesa di San Giacomo, mentre le statue della Madonna presenti sulla Collina delle Apparizioni e presso la Croce Blu sono state ricoperte di vernice nera. Le ragioni degli atti vandalici restano sconosciute.
Medjugorje, altare incendiato e statue della Madonna imbrattate: vandalizzati i luoghi dei pellegrinaggi
I fatti si sono verificati tra lunedì 27 e martedì 28 luglio. Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un uomo entrare nell’area parrocchiale e incendiare l’altare collocato all’esterno, alle spalle della chiesa di Sveti Jakov.
Le fiamme sono state spente rapidamente, prima che potessero raggiungere l’edificio religioso. Il fuoco ha tuttavia provocato danni alla struttura, sottoposta di recente a lavori di ristrutturazione.
Nelle stesse ore è stata vandalizzata la statua della Madonna situata al Podbrdo, la Collina delle Apparizioni. La vernice spray nera ha coperto il volto, il busto e parte del mantello. Sul basamento è comparsa anche la frase in inglese “Devil in a skirt”, traducibile come “il diavolo con la gonna” o “il diavolo vestito da donna”.
Accanto al monumento è stato appeso uno striscione contenente i nomi dei veggenti che nel 1981 dichiararono di avere assistito alle apparizioni della Madonna. Sul telo era presente anche un messaggio in lingua polacca: «Sono degli impostori, ho le prove».
Gli atti vandalici hanno interessato anche la Croce Blu, altro punto particolarmente frequentato dai pellegrini. La statua della Madonna presente nell’area è stata imbrattata con vernice nera. Su una lapide è stata invece tracciata la parola inglese “Evil”, che significa “male” o “malvagità”.
Il santuario resta aperto ai pellegrini
Nonostante quanto accaduto, le attività religiose non sono state sospese. In una comunicazione ufficiale, il santuario ha confermato che il programma di preghiera prosegue regolarmente. Sono state avviate le operazioni di pulizia e ripristino degli spazi, che continueranno ad accogliere fedeli e visitatori. Restano intanto da chiarire il movente del gesto e l’identità del responsabile.

