Mario Roggero si è presentato al carcere di Bollate per costituirsi dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Il gioielliere di Grinzane Cavour è stato condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua attività, avvenuto nell’aprile del 2021. Davanti ai giornalisti, a chi gli chiedeva se fosse pentito, Roggero ha risposto: “Sì, ma con il senno di poi, bisogna trovarsi in quelle situazioni”. Sulla condanna, invece, ha parlato di “un’ingiustizia”.
Mario Roggero si costituisce nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva
La Procura di Asti ha firmato l’ordine di carcerazione nella giornata di venerdì 17 luglio, alle 12.45, per mano del procuratore Biagio Mazzeo. Il provvedimento arriva dopo la decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato dai legali del gioielliere, confermando la pena stabilita a 14 anni e 9 mesi. Roggero era accusato di aver sparato contro tre rapinatori dopo l’assalto alla sua gioielleria: due morirono, mentre il terzo rimase ferito.
La richiesta di grazia della moglie
Nella stessa mattinata, la moglie di Roggero, Mariangela Sandrone, ha depositato la domanda di grazia per il marito. A riferirlo è stato Sergio Novani, analista processuale che coordina il collegio difensivo insieme all’avvocato Stefano Marcolini.
Novani ha spiegato che, contestualmente alla richiesta di grazia, il collegio difensivo ha depositato anche un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena in attesa della valutazione della domanda.
La difesa attende le decisioni
La difesa ora attende le valutazioni dell’Ufficio di sorveglianza di Torino e del Tribunale di sorveglianza. L’obiettivo dei legali era ottenere un provvedimento prima della carcerazione, ma intanto Roggero si è presentato a Bollate per costituirsi. La vicenda, arrivata al suo passaggio giudiziario definitivo, continua a dividere l’opinione pubblica e a riaccendere il dibattito sui confini della legittima difesa.

