Un tormentone estivo trasformato in una parodia tutta cilentana, capace di raccogliere in poche ore un milione di visualizzazioni ma anche di accendere una discussione sulla rappresentazione del territorio. I Villa PerBene hanno reinterpretato “La Costiera Amalfitana”, il brano di Fabio Rovazzi con Arisa e Nino D’Angelo, portando al centro del video il Cilento e alcuni dei suoi cliché estivi. Il risultato, però, non ha convinto tutti.
“La Costiera Cilentana”, la parodia dei Villa PerBene divide il Cilento: tra ironia e accuse di stereotipi
La nuova produzione del collettivo comico salernitano porta un titolo che non lascia spazio a dubbi: “La Costiera Cilentana”, accompagnato dallo slogan “È più unica che rara”. L’idea nasce dal tormentone pubblicato da Fabio Rovazzi insieme ad Arisa e Nino D’Angelo, diventato rapidamente uno dei brani più riconoscibili dell’estate. I Villa PerBene hanno utilizzato quello spunto per costruire una versione ambientata nel Cilento, giocando sulle abitudini, sui personaggi e sulle situazioni tipiche della stagione balneare.
Nel video compaiono Chicco Paglionico e Don Andrea Monetti, con la partecipazione speciale di Aldo Olivieri. Il registro è quello che da tempo caratterizza i Villa PerBene: comicità legata all’attualità, riferimenti immediatamente riconoscibili e situazioni costruite per essere condivise soprattutto sui social. La parodia punta quindi a celebrare il territorio attraverso l’ironia, trasformando la Costiera Cilentana nella protagonista di una versione alternativa del tormentone dell’estate.
Il video supera il milione di visualizzazioni ma scoppia la polemica
La grande diffusione della clip non è stata accompagnata soltanto da commenti divertiti. La parodia ha infatti provocato la reazione critica di alcuni residenti e operatori del territorio, che non hanno apprezzato il modo in cui viene rappresentato il Cilento.
Al centro delle contestazioni ci sarebbe soprattutto l’utilizzo marcato di alcuni cliché legati al turismo estivo e alla figura del visitatore “mordi e fuggi”. Secondo i commenti critici, la caricatura proposta nel video rischierebbe di entrare in contrasto con il lavoro portato avanti negli ultimi anni per presentare la Costiera Cilentana come una destinazione turistica di qualità.
Per alcuni, infatti, il risultato finale restituirebbe un’immagine troppo arretrata e grottesca delle località e delle spiagge cilentane, finendo per accentuare proprio quegli stereotipi che il territorio cerca invece di superare.
La differenza percepita da una parte del pubblico riguarda anche il confronto con il brano originale: mentre “La Costiera Amalfitana” nasceva con un’impostazione legata alla valorizzazione della destinazione, la versione cilentana utilizza volutamente il linguaggio della satira e della caricatura.
Tra satira e promozione del territorio, il dibattito resta aperto
Nessuno mette in discussione la natura dichiaratamente comica del progetto. È proprio sull’intensità della caricatura, però, che si concentra la polemica. Per alcuni utenti la parodia rappresenta semplicemente un modo leggero e ironico di raccontare il Cilento; per altri il confine sarebbe stato superato, trasformando il territorio in una sequenza di stereotipi poco compatibili con l’immagine turistica che si cerca di costruire.

