Un gruppo di amici è stato truffato dopo aver pagato per una vacanza in Madagascar e il Tribunale ha condannato un padre e suo figlio di Nocera Inferiore. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Secondo l'accusa, il gruppo aveva pianificato una vacanza in Madagascar per il Capodanno 2018-2019 grazie a un contatto con uno dei due imputati, un 46enne che promuoveva servizi per le agenzie turistiche italiane e dichiarava di risiedere in Madagascar. Quest'uomo aveva raccolto il pagamento da ciascun partecipante per un "pacchetto" viaggio che includeva prenotazioni e biglietti del volo, con il denaro che finì su un conto bancario milanese intestato al padre dell'organizzatore.
Nonostante le rassicurazioni sui biglietti e il programma del viaggio, il viaggio non si è mai concretizzato a causa di un presunto imprevisto. Questa scusa non fu creduta dai membri del gruppo e l'uomo divenne irreperibile, fornendo motivazioni inconsistenti. Alla fine del processo, il giudice ha trovato entrambi colpevoli. La decisione sottolinea come il 46enne abbia usato un atteggiamento amichevole e professionale, approfittando della conoscenza con una delle vittime per ottenere fiducia. L'assenza delle prenotazioni fu poi giustificata con spiegazioni insincere. Il giudice ha descritto il comportamento come una "strategia attendista e maliziosa" senza prove concrete delle difficoltà indicate dall'imputato. Anche il padre è risultato colpevole poiché il denaro finì sul suo conto, ed è improbabile che fosse all'oscuro dell'imbroglio (con la sua pena sospesa).
Nocera Inferiore, truffati sulle vacanze in Madagascar: il Tribunale ha condannato un padre e suo figlio
Un gruppo di amici è stato truffato dopo aver pagato per una vacanza in Madagascar e il Tribunale ha condannato un padre e suo figlio di Nocera Inferiore. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico di Milano per fatti risalenti a dicembre 2018. Sette persone sono state ingannate, ma solo tre hanno presentato denuncia alle autorità. Durante il processo, solo una donna di Nocera Inferiore, assistita dall'avvocato Francesco Vicidomini, si è costituita parte civile. Gli imputati, anche loro di Nocera, hanno ricevuto condanne di 1 anno e 6 mesi e di 1 anno rispettivamente, oltre a dover risarcire i danni in un giudizio separato e a pagare una provvisionale immediatamente esecutiva di 4000 euro.Secondo l'accusa, il gruppo aveva pianificato una vacanza in Madagascar per il Capodanno 2018-2019 grazie a un contatto con uno dei due imputati, un 46enne che promuoveva servizi per le agenzie turistiche italiane e dichiarava di risiedere in Madagascar. Quest'uomo aveva raccolto il pagamento da ciascun partecipante per un "pacchetto" viaggio che includeva prenotazioni e biglietti del volo, con il denaro che finì su un conto bancario milanese intestato al padre dell'organizzatore.
Nonostante le rassicurazioni sui biglietti e il programma del viaggio, il viaggio non si è mai concretizzato a causa di un presunto imprevisto. Questa scusa non fu creduta dai membri del gruppo e l'uomo divenne irreperibile, fornendo motivazioni inconsistenti. Alla fine del processo, il giudice ha trovato entrambi colpevoli. La decisione sottolinea come il 46enne abbia usato un atteggiamento amichevole e professionale, approfittando della conoscenza con una delle vittime per ottenere fiducia. L'assenza delle prenotazioni fu poi giustificata con spiegazioni insincere. Il giudice ha descritto il comportamento come una "strategia attendista e maliziosa" senza prove concrete delle difficoltà indicate dall'imputato. Anche il padre è risultato colpevole poiché il denaro finì sul suo conto, ed è improbabile che fosse all'oscuro dell'imbroglio (con la sua pena sospesa).

