Più stabile di Domenica In c'è solo l'appuntamento del venerdì alle 15:00 su LiraTV con il prima Sindaco, poi Presidente della Regione Campania, poi di nuovo Sindaco, Vincenzo De Luca. Un momento di commento unilaterale seguito e ricondiviso non solo dai media locali, ma anche da molti sostenitori dell'amministratore unico del Comune di Salerno.
Con lo spazio concesso, in modo esclusivo e ad personam, all'attuale primo cittadino (visto che non ricordiamo alcun appuntamento simile per l’ex sindaco Napoli), si può conoscere la sua prospettiva e ascoltare le sue riflessioni. L'orario è quello familiare, con tutti seduti attorno al tavolo o in procinto di bere un caffè atto a frenare l'abbiocco pomeridiano. Così come il Presidente della Repubblica entra nelle nostre case una volta all'anno per fare il resoconto di quello che è successo nei 365 giorni precedenti, anche la guida della nostra città fa il punto della settimana, parlando non solo di Salerno ma anche delle sorti della Nazione e del mondo.
Il one-man-show che va avanti da alcuni decenni ci ha permesso di conoscere a fondo l'uomo e il politico e la sua idea di politica e di città, senza concedere alcun tipo di intervento esterno o contraddittorio. Da oltre vent’anni, a cadenza settimanale, va in scena il monologo più lungo della storia.
Ecco perché diventa così stridente la reiterata negativa a trasmettere in streaming il Consiglio Comunale. Perché solo a uno è concesso - e dovuto - parlare e farsi ascoltare. Per gli altri rappresentanti comunali (anche della maggioranza stessa) questo diritto - e dovere, di far vedere per cosa si viene pagati dai cittadini salernitani - è fortemente ostacolato.
In un'epoca di crescente disaffezione politica, la trasparenza diventa elemento essenziale per riportare le persone a interessarsi, e a conoscere meglio, la cosa pubblica. L'apertura virtuale del Salone dei Marmi potrebbe spingere la qualità del dibattito, e delle proposte politiche stesse, verso l'alto.
Ce lo insegna lo stesso De Luca, che ha usato la gogna mediatica - garantita in quel caso dalle telecamere di sorveglianza - per instillare la paura di essere colti in fallo mentre si conferisce l'indifferenziato dietro un angolo buio del palazzo. La vergogna e la pressione sociale diventano fattori positivi per comportarsi da bravi cittadini. O, se volete, da bravi elettori e bravi eletti.Allo stato attuale, nella nostra città, possiamo osservare solo narrazioni parallele, che non arrivano mai a toccarsi per davvero: la comunicazione istituzionale passa da comunicati stampa, dichiarazioni senza domanda e qualche post sparso sui social.
Le opposizioni rispondono come possono ma senza avere mai un confronto diretto e pubblico con gli esponenti di maggioranza. Mancando il momento del dibattito politico (che dovrebbe esserci sempre, anche al di fuori della campagna elettorale), rimane la presenza totalizzante del primo cittadino.
Mi rivolgo direttamente a Lui, che ha già messo in imbarazzo gli uomini della sua amministrazione bastonandoli a favor di telecamera e annunciando il suo ritorno in città in pompa magna. Sindaco, non si fermi qui: ha montato un trailer troppo intrigante, per non vedere il film intero.
Alessandro Faggiano, Analista e comunicatore politico
Con lo spazio concesso, in modo esclusivo e ad personam, all'attuale primo cittadino (visto che non ricordiamo alcun appuntamento simile per l’ex sindaco Napoli), si può conoscere la sua prospettiva e ascoltare le sue riflessioni. L'orario è quello familiare, con tutti seduti attorno al tavolo o in procinto di bere un caffè atto a frenare l'abbiocco pomeridiano. Così come il Presidente della Repubblica entra nelle nostre case una volta all'anno per fare il resoconto di quello che è successo nei 365 giorni precedenti, anche la guida della nostra città fa il punto della settimana, parlando non solo di Salerno ma anche delle sorti della Nazione e del mondo.
Il one-man-show che va avanti da alcuni decenni ci ha permesso di conoscere a fondo l'uomo e il politico e la sua idea di politica e di città, senza concedere alcun tipo di intervento esterno o contraddittorio. Da oltre vent’anni, a cadenza settimanale, va in scena il monologo più lungo della storia.
Ecco perché diventa così stridente la reiterata negativa a trasmettere in streaming il Consiglio Comunale. Perché solo a uno è concesso - e dovuto - parlare e farsi ascoltare. Per gli altri rappresentanti comunali (anche della maggioranza stessa) questo diritto - e dovere, di far vedere per cosa si viene pagati dai cittadini salernitani - è fortemente ostacolato.
In un'epoca di crescente disaffezione politica, la trasparenza diventa elemento essenziale per riportare le persone a interessarsi, e a conoscere meglio, la cosa pubblica. L'apertura virtuale del Salone dei Marmi potrebbe spingere la qualità del dibattito, e delle proposte politiche stesse, verso l'alto.
Ce lo insegna lo stesso De Luca, che ha usato la gogna mediatica - garantita in quel caso dalle telecamere di sorveglianza - per instillare la paura di essere colti in fallo mentre si conferisce l'indifferenziato dietro un angolo buio del palazzo. La vergogna e la pressione sociale diventano fattori positivi per comportarsi da bravi cittadini. O, se volete, da bravi elettori e bravi eletti.Allo stato attuale, nella nostra città, possiamo osservare solo narrazioni parallele, che non arrivano mai a toccarsi per davvero: la comunicazione istituzionale passa da comunicati stampa, dichiarazioni senza domanda e qualche post sparso sui social.
Le opposizioni rispondono come possono ma senza avere mai un confronto diretto e pubblico con gli esponenti di maggioranza. Mancando il momento del dibattito politico (che dovrebbe esserci sempre, anche al di fuori della campagna elettorale), rimane la presenza totalizzante del primo cittadino.
Mi rivolgo direttamente a Lui, che ha già messo in imbarazzo gli uomini della sua amministrazione bastonandoli a favor di telecamera e annunciando il suo ritorno in città in pompa magna. Sindaco, non si fermi qui: ha montato un trailer troppo intrigante, per non vedere il film intero.
Alessandro Faggiano, Analista e comunicatore politico

