Oggi, domenica 26 aprile, Salerno avrebbe festeggiato il sessantiseiesimo compleanno di uno dei suoi figli più solari e poliedrici: Matteo Amaturo. Invece, la città si ritrova a colmare con la memoria il vuoto lasciato quel drammatico 19 luglio dello scorso anno, quando il destino ha deciso di spegnere prematuramente una delle voci più amate e riconoscibili del territorio.
Per onorare la sua memoria nel giorno della sua nascita, la comunità si ritroverà stasera alle ore 19:00 presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Sarà don Roberto Faccenda a celebrare la Santa Messa, un momento di preghiera e raccoglimento per amici, familiari e per tutti quei salernitani che, alzando lo sguardo verso la cabina dello stadio o ricordando una sua battuta sul palco, sentono ancora viva la presenza di un uomo che ha saputo regalare solo bellezza alla sua città.
Salerno si stringe nel ricordo di Matteo Amaturo
Matteo, degno erede dell'indimenticato giornalista Gigino Amaturo, non era solo un professionista della comunicazione; per anni è stato il battito pulsante dello stadio Arechi, la voce ufficiale della Salernitana capace di trasformare un semplice annuncio in un momento di pura adrenalina. Ma la sua eredità va oltre il rettangolo verde: attore di talento, uomo di cultura e "spacciatore di emozioni" per vocazione, ha saputo farsi voler bene per la sua umanità e per la dedizione assoluta nel ruolo di padre.Per onorare la sua memoria nel giorno della sua nascita, la comunità si ritroverà stasera alle ore 19:00 presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Sarà don Roberto Faccenda a celebrare la Santa Messa, un momento di preghiera e raccoglimento per amici, familiari e per tutti quei salernitani che, alzando lo sguardo verso la cabina dello stadio o ricordando una sua battuta sul palco, sentono ancora viva la presenza di un uomo che ha saputo regalare solo bellezza alla sua città.

