Un vero e proprio terremoto finanziario ha colpito diverse palazzine di Battipaglia, dove decine di famiglie si sono ritrovate con i conti correnti condominiali azzerati e i fornitori alla porta come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Al centro dello scandalo un amministratore della zona che, dopo aver incassato per anni le quote mensili dai residenti, si sarebbe reso improvvisamente irreperibile, lasciando dietro di sé un buco contabile stimato in oltre 50mila euro.
Una volta verificata l'entità dell'ammanco, le denunce sono piovute presso le forze dell'ordine, dando il via a una serie di accertamenti mirati sui flussi bancari e sulla documentazione amministrativa raccolta negli ultimi anni.
La Procura sta ora tentando di rintracciare il professionista fantasma, mentre i residenti, oltre al danno economico, devono affrontare la beffa di dover versare nuovamente le quote per evitare di restare al buio o senz'acqua. Mentre si procede alla nomina d'urgenza di nuovi gestori per tentare di rimettere ordine nei bilanci, si profila all'orizzonte una lunga battaglia legale in sede civile per il recupero del maltolto. La vicenda solleva ancora una volta il velo sulla fragilità dei controlli nelle gestioni condominiali e sulla necessità di una trasparenza sempre più stringente per tutelare i risparmi delle famiglie.
Al centro dello scandalo un amministratore della zona che, dopo aver incassato per anni le quote mensili dai residenti, si sarebbe reso improvvisamente irreperibile, lasciando dietro di sé un buco contabile stimato in oltre 50mila euro.
Casse dei condomini svuotate a Battipaglia: l'amministratore sparisce
L'allarme è scattato quando in almeno quattro edifici sono stati sospesi i servizi essenziali: utenze dell'energia elettrica tagliate per morosità e manutenzione degli ascensori bloccata per fatture mai saldate. Le giustificazioni iniziali dell'uomo, che parlavano di semplici ritardi tecnici, si sono trasformate in un silenzio tombale quando i condomini hanno preteso di visionare gli estratti conto.Una volta verificata l'entità dell'ammanco, le denunce sono piovute presso le forze dell'ordine, dando il via a una serie di accertamenti mirati sui flussi bancari e sulla documentazione amministrativa raccolta negli ultimi anni.
La Procura sta ora tentando di rintracciare il professionista fantasma, mentre i residenti, oltre al danno economico, devono affrontare la beffa di dover versare nuovamente le quote per evitare di restare al buio o senz'acqua. Mentre si procede alla nomina d'urgenza di nuovi gestori per tentare di rimettere ordine nei bilanci, si profila all'orizzonte una lunga battaglia legale in sede civile per il recupero del maltolto. La vicenda solleva ancora una volta il velo sulla fragilità dei controlli nelle gestioni condominiali e sulla necessità di una trasparenza sempre più stringente per tutelare i risparmi delle famiglie.

