Guardia radiologica notturna soppressa: la FP CGIL sollecita interventi per gli ospedali di Roccadaspide, Oliveto Citra e Sapri. Lo riporta Stiletv.
La questione sollevata dalla FP CGIL riguarda i possibili rischi derivanti dall'assenza di un radiologo in presenza durante le ore notturne. "L'assenza di questo servizio compromette l'erogazione di prestazioni essenziali per i cittadini delle aree interne, soprattutto nei casi d'urgenza", ha sottolineato Valerio D’Agostino, rappresentante della FP CGIL per l'ASL Salerno. Situazioni come ecografie per sospette torsioni ovariche o testicolari, gestione delle gravidanze o dei pazienti pediatrici, esecuzione di TC cerebrali o esami contrastografici indispensabili per diagnosticare patologie gravi (embolia polmonare, dissezione aortica, ictus o traumi maggiori) risultano seriamente compromesse. Senza un servizio adeguato, inoltre, potrebbero verificarsi trasferimenti d’urgenza verso altri presidi, ritardando diagnosi e trattamenti e aumentando il rischio clinico e contenzioso medico-legale.
La teleradiologia, secondo la FP CGIL, non rappresenta una soluzione strutturale al problema. "Come chiarito anche dall’Istituto Superiore di Sanità, la teleradiologia può essere utilizzata solo in situazioni temporanee ed eccezionali", afferma D’Agostino. Tuttavia, farne un'opzione ordinaria non solo mette a rischio pazienti e operatori sanitari, ma scoraggia anche i giovani medici dal lavorare negli ospedali delle aree interne, dove il supporto di una radiologia attiva h24 è fondamentale.
In merito alla disponibilità del personale necessario, la FP CGIL ha evidenziato che il 4 maggio 2026 sono stati pubblicati i risultati del concorso pubblico per radiologi bandito dall’ASL Salerno: 10 vincitori e 102 idonei, per un totale di 112 professionisti pronti a entrare in servizio. Continuare a fare affidamento sulla teleradiologia come regime ordinario, dato questo contesto, è considerato insostenibile e dannoso.
Anche i rappresentanti locali condividono la posizione della FP CGIL. Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, ha ricordato che secondo le normative vigenti (DM 70/2015 e Allegato 1 del CCNL Area Sanità 2019-2021), ogni ospedale sede di DEA di I livello deve garantire una guardia radiologica per singola unità operativa. Gabriele Iuliano, sindaco di Roccadaspide, ha invece richiesto maggiore dignità per il proprio ospedale, spesso privo di radiologi anche durante le ore pomeridiane. Inoltre, decine di sindaci del Sele-Tanagro e degli Alburni hanno firmato una petizione promossa dalla FP CGIL chiedendo il ripristino urgente della guardia radiologica h24.
"Abbiamo invitato i sindaci ad attendere la conclusione del concorso e loro lo hanno fatto", dichiarano Antonio Capezzuto e Massimiliano Voza, rispettivamente Segretario Generale e Coordinatore Medici della FP CGIL Salerno. "Ora che i medici ci sono e sono pronti a entrare in servizio, non esistono più ostacoli tecnici o amministrativi per porre rimedio a questa situazione. La scelta di continuare con la teleradiologia come sistema ordinario non è neutrale: danneggia i pazienti più vulnerabili che vivono lontano dai grandi centri urbani e necessitano di assistenza urgente durante le ore notturne. Chiediamo all’ASL Salerno e alla Regione Campania di assumersi la responsabilità che compete loro: reclutare i radiologi, ripristinare la guardia attiva e restituire ai cittadini dell’entroterra salernitano gli stessi diritti di cura che hanno tutti gli altri. Chiediamo il reclutamento urgente di almeno una ventina di radiologi per tamponare l’emergenza nella prima fase, per poi valutare la carenza complessiva".
Guardia radiologica notturna: la FP CGIL sollecita interventi per gli ospedali di Roccadaspide, Oliveto Citra e Sapri
La FP CGIL Salerno ha richiesto un incontro urgente con il Direttore Generale dell'ASL Salerno, ing. Gennaro Sosto, per discutere della soppressione della guardia radiologica notturna presso gli ospedali di Oliveto Citra, Roccadaspide e Sapri. La richiesta è stata inviata anche al Presidente della Regione Campania, Fico, ai rappresentanti regionali e nazionali della provincia, nonché ai sindaci dei comuni del Cilento, degli Alburni, dell'Alto e del Medio Sele e del Tanagro.La questione sollevata dalla FP CGIL riguarda i possibili rischi derivanti dall'assenza di un radiologo in presenza durante le ore notturne. "L'assenza di questo servizio compromette l'erogazione di prestazioni essenziali per i cittadini delle aree interne, soprattutto nei casi d'urgenza", ha sottolineato Valerio D’Agostino, rappresentante della FP CGIL per l'ASL Salerno. Situazioni come ecografie per sospette torsioni ovariche o testicolari, gestione delle gravidanze o dei pazienti pediatrici, esecuzione di TC cerebrali o esami contrastografici indispensabili per diagnosticare patologie gravi (embolia polmonare, dissezione aortica, ictus o traumi maggiori) risultano seriamente compromesse. Senza un servizio adeguato, inoltre, potrebbero verificarsi trasferimenti d’urgenza verso altri presidi, ritardando diagnosi e trattamenti e aumentando il rischio clinico e contenzioso medico-legale.
La teleradiologia, secondo la FP CGIL, non rappresenta una soluzione strutturale al problema. "Come chiarito anche dall’Istituto Superiore di Sanità, la teleradiologia può essere utilizzata solo in situazioni temporanee ed eccezionali", afferma D’Agostino. Tuttavia, farne un'opzione ordinaria non solo mette a rischio pazienti e operatori sanitari, ma scoraggia anche i giovani medici dal lavorare negli ospedali delle aree interne, dove il supporto di una radiologia attiva h24 è fondamentale.
In merito alla disponibilità del personale necessario, la FP CGIL ha evidenziato che il 4 maggio 2026 sono stati pubblicati i risultati del concorso pubblico per radiologi bandito dall’ASL Salerno: 10 vincitori e 102 idonei, per un totale di 112 professionisti pronti a entrare in servizio. Continuare a fare affidamento sulla teleradiologia come regime ordinario, dato questo contesto, è considerato insostenibile e dannoso.
Anche i rappresentanti locali condividono la posizione della FP CGIL. Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, ha ricordato che secondo le normative vigenti (DM 70/2015 e Allegato 1 del CCNL Area Sanità 2019-2021), ogni ospedale sede di DEA di I livello deve garantire una guardia radiologica per singola unità operativa. Gabriele Iuliano, sindaco di Roccadaspide, ha invece richiesto maggiore dignità per il proprio ospedale, spesso privo di radiologi anche durante le ore pomeridiane. Inoltre, decine di sindaci del Sele-Tanagro e degli Alburni hanno firmato una petizione promossa dalla FP CGIL chiedendo il ripristino urgente della guardia radiologica h24.
"Abbiamo invitato i sindaci ad attendere la conclusione del concorso e loro lo hanno fatto", dichiarano Antonio Capezzuto e Massimiliano Voza, rispettivamente Segretario Generale e Coordinatore Medici della FP CGIL Salerno. "Ora che i medici ci sono e sono pronti a entrare in servizio, non esistono più ostacoli tecnici o amministrativi per porre rimedio a questa situazione. La scelta di continuare con la teleradiologia come sistema ordinario non è neutrale: danneggia i pazienti più vulnerabili che vivono lontano dai grandi centri urbani e necessitano di assistenza urgente durante le ore notturne. Chiediamo all’ASL Salerno e alla Regione Campania di assumersi la responsabilità che compete loro: reclutare i radiologi, ripristinare la guardia attiva e restituire ai cittadini dell’entroterra salernitano gli stessi diritti di cura che hanno tutti gli altri. Chiediamo il reclutamento urgente di almeno una ventina di radiologi per tamponare l’emergenza nella prima fase, per poi valutare la carenza complessiva".

