Le opere di Giuseppe Sabia, noto come "Il Capaccese", in esposizione in una mostra commemorativa presso la BCC Capaccio Paestum e Serino.
La mostra si distingue per un particolare fil rouge: l'incompletezza. Molte delle opere esposte, non incorniciate e spesso rielaborate a distanza di anni, riflettono il costante dialogo dell’autore con la sua arte. I soggetti, di varia natura e dimensione, spaziano tra tematiche sacre e laiche, affiancati da una gamma diversificata di tecniche artistiche.
Quest'anno, la rassegna – giunta alla sua undicesima edizione – espone "La Madonna del Granato in trono con Bambino e Angelo svettante". Si tratta di un olio su tela (60x50), un'opera ritoccata in più occasioni dall’autore stesso. La nipote ha attribuito questo titolo postumo al dipinto, evidenziando il legame profondo tra suggestione familiare e memoria artistica.
Parte dell'eredità scultorea di Giuseppe Sabia è inoltre visibile in diverse strutture pubbliche e private. Tra queste: la fontana del Campeggio Fulgor presso Licinella, quella del Villaggio Camping dei Pini a Torre di Mare e alcuni elementi dell'arredo sacro nella Chiesa Paleocristiana di Paestum – come il basamento della Croce sull’altare e il Tabernacolo.
L'inaugurazione della mostra si terrà il 23 marzo alle ore 17:30 presso la sede centrale della Bcc Capaccio Paestum e Serino, in Via Magna Graecia 345. Sarà un’occasione per fare della memoria una "cornice" ideale per queste opere senza tempo.
Le opere di Giuseppe Sabia in mostra presso la Bcc Capaccio Paestum e Serino
La figura di Giuseppe Sabia, noto come "il Capaccese", viene celebrata attraverso una mostra commemorativa dedicata alla sua straordinaria opera di scultore e pittore. Nato a Capaccio Paestum, Sabia ha lasciato un ricco patrimonio artistico che, per volontà di sua nipote e curatrice dell'evento, Veronica Cavaiolo, viene ora svelato al pubblico. Si tratta di una selezione di lavori pittorici e scultorei dell'artista contemporaneo, scomparso il 4 dicembre 2015. L'evento nasce con l'intento di mantenere vivo il ricordo di un uomo brillante e creativo, testimonianza tangibile della sua inesauribile vitalità espressiva.La mostra si distingue per un particolare fil rouge: l'incompletezza. Molte delle opere esposte, non incorniciate e spesso rielaborate a distanza di anni, riflettono il costante dialogo dell’autore con la sua arte. I soggetti, di varia natura e dimensione, spaziano tra tematiche sacre e laiche, affiancati da una gamma diversificata di tecniche artistiche.
Quest'anno, la rassegna – giunta alla sua undicesima edizione – espone "La Madonna del Granato in trono con Bambino e Angelo svettante". Si tratta di un olio su tela (60x50), un'opera ritoccata in più occasioni dall’autore stesso. La nipote ha attribuito questo titolo postumo al dipinto, evidenziando il legame profondo tra suggestione familiare e memoria artistica.
Parte dell'eredità scultorea di Giuseppe Sabia è inoltre visibile in diverse strutture pubbliche e private. Tra queste: la fontana del Campeggio Fulgor presso Licinella, quella del Villaggio Camping dei Pini a Torre di Mare e alcuni elementi dell'arredo sacro nella Chiesa Paleocristiana di Paestum – come il basamento della Croce sull’altare e il Tabernacolo.
L'inaugurazione della mostra si terrà il 23 marzo alle ore 17:30 presso la sede centrale della Bcc Capaccio Paestum e Serino, in Via Magna Graecia 345. Sarà un’occasione per fare della memoria una "cornice" ideale per queste opere senza tempo.

