L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) sta effettuando verifiche sulle concessioni demaniali marittime presso il porto di Agropoli: ha sollevato dubbi sulle modalità scelte per la gestione degli spazi dedicati all'ormeggio delle imbarcazioni e ai servizi portuali.
Al centro delle critiche vi è una delibera della Giunta comunale che prevede l’assegnazione di alcune aree portuali tramite concessioni, lasciando anche la possibilità di sub-concessioni a terzi. Secondo l’Autorità, questa decisione potrebbe ostacolare la concorrenza, soprattutto in mancanza di una relazione preventiva che descriva in modo dettagliato le motivazioni e i criteri alla base della scelta gestionale adottata.
L'Antitrust ha ricordato che la gestione dei porti rientra nella categoria dei servizi pubblici locali economicamente rilevanti e, come tale, è soggetta alle disposizioni del decreto legislativo 201 del 2022. In particolare, il Comune avrebbe dovuto evidenziare le motivazioni economiche e organizzative della propria decisione, esaminare possibili alternative e garantire piena trasparenza e concorrenza nel processo.
Sono stati sollevati dubbi anche sulle procedure seguite finora: dopo un avviso pubblico, sono state presentate 16 richieste di concessione, con una durata massima prevista di quattro anni. Tuttavia, l’Antitrust ha sottolineato che i criteri indicati risultano poco specifici e che attribuire un peso significativo all’esperienza pregressa potrebbe favorire gli operatori già presenti nel mercato, limitando così l’accesso a nuovi protagonisti.
In risposta a queste criticità, l’Autorità ha invitato il Comune a predisporre una relazione formale che giustifichi la scelta operativa intrapresa e, se si decide di affidare la gestione a terzi, a garantire procedure pubbliche realmente competitive che rispettino i principi di trasparenza, parità e non discriminazione.
Il Comune di Agropoli ha a disposizione 30 giorni per comunicare le azioni adottate per adeguarsi alle osservazioni ricevute. La segnalazione dell'Antitrust sarà inoltre riportata nel Bollettino ufficiale dell'Autorità.
Agropoli, verifiche Antitrust sulle concessioni nel porto turistico
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) è intervenuta in merito alle concessioni demaniali marittime presso il porto di Agropoli, situato nel Cilento. Con una comunicazione ufficiale datata 19 febbraio 2026, l'Antitrust ha sollevato delle perplessità riguardo alle modalità scelte dal Comune per la gestione degli spazi destinati all'ormeggio delle imbarcazioni da diporto e ai servizi portuali.Al centro delle critiche vi è una delibera della Giunta comunale che prevede l’assegnazione di alcune aree portuali tramite concessioni, lasciando anche la possibilità di sub-concessioni a terzi. Secondo l’Autorità, questa decisione potrebbe ostacolare la concorrenza, soprattutto in mancanza di una relazione preventiva che descriva in modo dettagliato le motivazioni e i criteri alla base della scelta gestionale adottata.
L'Antitrust ha ricordato che la gestione dei porti rientra nella categoria dei servizi pubblici locali economicamente rilevanti e, come tale, è soggetta alle disposizioni del decreto legislativo 201 del 2022. In particolare, il Comune avrebbe dovuto evidenziare le motivazioni economiche e organizzative della propria decisione, esaminare possibili alternative e garantire piena trasparenza e concorrenza nel processo.
Sono stati sollevati dubbi anche sulle procedure seguite finora: dopo un avviso pubblico, sono state presentate 16 richieste di concessione, con una durata massima prevista di quattro anni. Tuttavia, l’Antitrust ha sottolineato che i criteri indicati risultano poco specifici e che attribuire un peso significativo all’esperienza pregressa potrebbe favorire gli operatori già presenti nel mercato, limitando così l’accesso a nuovi protagonisti.
In risposta a queste criticità, l’Autorità ha invitato il Comune a predisporre una relazione formale che giustifichi la scelta operativa intrapresa e, se si decide di affidare la gestione a terzi, a garantire procedure pubbliche realmente competitive che rispettino i principi di trasparenza, parità e non discriminazione.
Il Comune di Agropoli ha a disposizione 30 giorni per comunicare le azioni adottate per adeguarsi alle osservazioni ricevute. La segnalazione dell'Antitrust sarà inoltre riportata nel Bollettino ufficiale dell'Autorità.

