Al via il bando per il Fiume Sarno: sono stati finanziati 407 milioni dalla Regione per la sicurezza e la riqualificazione del bacino. La procedura di gara, articolata in 7 lotti prestazionali e territoriali, verrà aggiudicata con il criterio dell'Offerta economicamente più vantaggiosa. Lo riporta SalernoToday.
Il programma si concentra sulla tutela ambientale, rispettando il principio DNSH (Do No Significant Harm) e verificando la resilienza climatica. Le terre da scavo verranno trattate in impianti dedicati. Le offerte devono essere presentate entro il 25 settembre 2026; l’assegnazione è attesa per novembre 2026. L’Accordo Quadro sarà sottoscritto entro dicembre 2026, insieme ai contratti attuativi.
Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania, ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta un'importante operazione per migliorare l'ambiente e le infrastrutture locali. L'assessora all'ambiente Claudia Pecoraro ha aggiunto che i lavori al Fiume Sarno sono cruciali per la salute pubblica e la sicurezza del territorio. La Regione Campania si impegna a monitorare continuamente la sostenibilità ambientale dei progetti, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita nella zona del Sarno e per le comunità che vi risiedono.
Al via la gara per il Fiume Sarno, 407 milioni per la sicurezza e la riqualificazione del bacino
È stata aperta la gara telematica per concludere l’Accordo Quadro quadriennale del "Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno". L’investimento totale è di circa 407 milioni di euro, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il programma Coesione Italia 21-27 Campania. Entro il 2032, il programma prevede di incrementare la capacità di invaso e laminazione delle piene di oltre 5 milioni di metri cubi e di garantire una portata idraulica di 120 m³/s alla foce, mettendo in sicurezza i centri abitati.I dettagli
Le opere interesseranno l'intero bacino idrografico, suddiviso in tre macroaree:- Il Sarno e i suoi affluenti: Coinvolge i comuni di San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant'Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani. Includerà interventi sul Rio Sguazzatorio e sul Canale Marna, la ristrutturazione delle fasce demaniali e l'ampliamento della Vasca Cicalesi.
- Solofrana e Calvagnola: Interventi previsti nei territori di Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore e Cava de' Tirreni. Saranno effettuati adeguamenti strutturali e la realizzazione o miglioramento delle vasche di laminazione.
- Area Vesuviana: Interessando i comuni di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati e Torre Annunziata. Prevede la costruzione delle vasche di laminazione vesuviane e manutenzione straordinaria.
Il programma si concentra sulla tutela ambientale, rispettando il principio DNSH (Do No Significant Harm) e verificando la resilienza climatica. Le terre da scavo verranno trattate in impianti dedicati. Le offerte devono essere presentate entro il 25 settembre 2026; l’assegnazione è attesa per novembre 2026. L’Accordo Quadro sarà sottoscritto entro dicembre 2026, insieme ai contratti attuativi.
Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania, ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta un'importante operazione per migliorare l'ambiente e le infrastrutture locali. L'assessora all'ambiente Claudia Pecoraro ha aggiunto che i lavori al Fiume Sarno sono cruciali per la salute pubblica e la sicurezza del territorio. La Regione Campania si impegna a monitorare continuamente la sostenibilità ambientale dei progetti, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita nella zona del Sarno e per le comunità che vi risiedono.

