Torna al centro del dibattito la vicenda delle Fonderie Pisano dopo la notifica del preavviso di rigetto relativo al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.). L’azienda ha ribadito la propria disponibilità ad avviare gli investimenti necessari per adeguarsi ai nuovi standard ambientali europei, sottolineando però che la normativa prevede tempi precisi per l’adeguamento. Secondo quanto spiegato dalla società, le imprese hanno infatti quattro anni di tempo per conformarsi ai nuovi limiti emissivi previsti dalle normative europee. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Fonderie Pisano, scontro con la Regione: l’azienda pronta a investire, ma chiede quattro anni per adeguarsi
L’amministratore delegato Ciro Pisano ha espresso una posizione molto critica nei confronti della Regione Campania, accusata di utilizzare il riesame dell’autorizzazione come uno strumento per bloccare l’attività dello stabilimento.
«Il percorso di adeguamento alla nuova normativa deve essere un percorso condiviso, sostenibile e rispettoso della legge, non un pretesto per chiudere una azienda», ha dichiarato Pisano.
Il riferimento è al processo di aggiornamento dell’A.I.A. legato alle cosiddette Bat conclusion, le migliori tecniche disponibili pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea nel novembre 2024.
Dopo aver ricevuto il preavviso di diniego l’amministratore delegato ribadisce «la piena volontà di procedere con gli investimenti necessari per l’allineamento ai nuovi standard ambientali europei» chiedendo, però, quattro anni di tempo. Al momento sarà necessario attendere le prossime settimane per conoscere la decisione definitiva della Regione Campania sul rinnovo dell’autorizzazione.
«Il nostro progetto di adeguamento segue un cronoprogramma rigoroso - spiega Pisano - che tiene conto della complessità ingegneristica degli interventi necessari per raggiungere i limiti estremamente sfidanti richiesti dall'autorità competente. La Regione, invece, pretende un adeguamento immediato, ignorando i tempi tecnici necessari per la realizzazione degli impianti».
Il sostegno di Assofond
A sostegno della posizione delle Fonderie Pisano è intervenuta anche Assofond, l’associazione di Confindustria che rappresenta oltre 800 fonderie italiane con più di 20mila addetti. L’associazione ha partecipato alla redazione del nuovo documento tecnico relativo alle Bat e sta seguendo con attenzione i procedimenti di rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali che riguardano diverse fonderie sul territorio nazionale.

