Da un piccolo banchetto organizzato per mettere da parte i soldi necessari all’acquisto di un vecchio motorino a una mobilitazione che ha attraversato tutta Italia. La storia dei tre giovanissimi di Pradamano (Udine), due gemelli di 12 anni e un amico di 13, si avvia verso un lieto fine: ciascuno di loro riceverà in regalo un Piaggio Ciao grazie alla solidarietà arrivata dopo il clamore mediatico suscitato dall’intervento della Polizia Locale.
Udine, tre motorini Ciao in regalo ai ragazzi del banchetto di limonata: la solidarietà dopo il caso
I ragazzi avevano deciso di vendere limonata e altri prodotti alimentari con l’obiettivo di raccogliere personalmente la somma necessaria per acquistare un ciclomotore. L’iniziativa era stata però oggetto di un controllo della Polizia Locale dopo una segnalazione. La vicenda, diventata rapidamente di dominio nazionale, ha generato numerose manifestazioni di vicinanza e offerte di aiuto.
Le famiglie hanno infine accettato la proposta del Moto Club Morena di Udine, che metterà a disposizione due Piaggio Ciao. Il terzo arriverà invece dal Ciao Club Italia, promotore di una raccolta fondi su GoFundMe che ha raggiunto circa 3mila euro. In questo modo il desiderio iniziale dei tre adolescenti si moltiplicherà: non un solo motorino da condividere, ma uno per ciascuno.
Dopo le numerose manifestazioni di solidarietà ricevute da ogni parte d’Italia, le famiglie hanno annunciato l’intenzione di organizzare una festa per ringraziare quanti hanno sostenuto i ragazzi.
La storia ha attirato anche l’attenzione del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che ha manifestato la volontà di incontrare personalmente i giovani. Il governatore ha sottolineato di essere rimasto colpito soprattutto dallo spirito dell’iniziativa: avere un desiderio e scegliere di impegnarsi direttamente per provare a realizzarlo.
Comune e Polizia Locale chiariscono: nessuna denuncia o sanzione
Con l’aumentare dell’attenzione mediatica sono arrivati anche i chiarimenti delle istituzioni locali. La Polizia Locale della Comunità del Friuli Orientale e il Comune hanno precisato che ai tre minori non è stato contestato alcun illecito e non sono stati emessi né ammonimenti né denunce.
L’intervento del 4 agosto era scattato dopo una segnalazione relativa a una presunta somministrazione di alimenti senza i necessari requisiti igienico-sanitari. Gli agenti avevano parlato con il padre del tredicenne per spiegare quali autorizzazioni fossero necessarie e quali rischi igienici potessero derivare dalla vendita di alimenti, soprattutto durante il periodo estivo.
Il controllo si era concluso dopo circa venti minuti, senza alcuna contestazione. Secondo il Comune, il caso avrebbe successivamente assunto una dimensione mediatica sproporzionata, provocando anche reazioni aggressive sui social. La Polizia Locale ha fatto sapere che valuterà eventuali responsabilità legate ad affermazioni considerate offensive o diffamatorie.

