Montecorvino Rovella ricorda Tina Sgarbini ad un anno dal femminicidio da parte dell'ex compagno: l’amministrazione comunale ha depositato un fascio di rose sulla panchina rossa collocata nei pressi della casa comunale.
L’ex compagno della vittima era stato arrestato nelle ore successive al delitto e aveva poi ammesso le proprie responsabilità. Il procedimento giudiziario è tuttora in corso davanti al Tribunale di Salerno e nel giugno scorso è entrato nella fase centrale.
«Prevenzione, ascolto e sostegno concreto a chi chiede aiuto devono rappresentare i punti di riferimento delle azioni quotidiane da mettere in campo contro la violenza di genere», hanno dichiarato il sindaco Martino D’Onofrio e l’assessora alle Pari Opportunità Milena Salvatore. Le istituzioni, hanno sottolineato, hanno il compito e la responsabilità di intervenire attraverso iniziative concrete, attività di prevenzione e sostegno, oltre a quello di mantenere vivo il ricordo delle vittime.
«Con il gesto simbolico di oggi rinnoviamo, come amministrazione, il nostro impegno affinché il ricordo di Tina Sgarbini si trasformi in azioni quotidiane contro ogni forma di violenza», hanno aggiunto.
Il delitto aveva suscitato grande clamore un anno fa. Secondo quanto emerso dalle indagini, la relazione sarebbe terminata pochi giorni prima dell’omicidio. Dopo aver ucciso l’ex compagna, l’uomo avrebbe anche pensato di togliersi la vita, come sembrerebbe emergere da un biglietto lasciato alla madre, nel quale avrebbe scritto di aver commesso una grave azione e fornito anche alcune indicazioni per il proprio funerale. L’uomo venne successivamente rintracciato e fermato. Davanti al gip avrebbe quindi ammesso le proprie responsabilità, confermando di aver ucciso la sua ex compagna.
Femminicidio Tina Sgarbini, Montecorvino Rovella la ricorda con un mazzo di rose
È trascorso un anno dal femminicidio di Tina Sgarbini, assassinata dall’ex compagno, reo confesso e attualmente sotto processo. L’amministrazione comunale di Montecorvino Rovella ha commemorato la donna depositando un fascio di rose sulla panchina rossa collocata nei pressi della casa comunale.L’ex compagno della vittima era stato arrestato nelle ore successive al delitto e aveva poi ammesso le proprie responsabilità. Il procedimento giudiziario è tuttora in corso davanti al Tribunale di Salerno e nel giugno scorso è entrato nella fase centrale.
«Prevenzione, ascolto e sostegno concreto a chi chiede aiuto devono rappresentare i punti di riferimento delle azioni quotidiane da mettere in campo contro la violenza di genere», hanno dichiarato il sindaco Martino D’Onofrio e l’assessora alle Pari Opportunità Milena Salvatore. Le istituzioni, hanno sottolineato, hanno il compito e la responsabilità di intervenire attraverso iniziative concrete, attività di prevenzione e sostegno, oltre a quello di mantenere vivo il ricordo delle vittime.
«Con il gesto simbolico di oggi rinnoviamo, come amministrazione, il nostro impegno affinché il ricordo di Tina Sgarbini si trasformi in azioni quotidiane contro ogni forma di violenza», hanno aggiunto.
Il delitto aveva suscitato grande clamore un anno fa. Secondo quanto emerso dalle indagini, la relazione sarebbe terminata pochi giorni prima dell’omicidio. Dopo aver ucciso l’ex compagna, l’uomo avrebbe anche pensato di togliersi la vita, come sembrerebbe emergere da un biglietto lasciato alla madre, nel quale avrebbe scritto di aver commesso una grave azione e fornito anche alcune indicazioni per il proprio funerale. L’uomo venne successivamente rintracciato e fermato. Davanti al gip avrebbe quindi ammesso le proprie responsabilità, confermando di aver ucciso la sua ex compagna.

