La corsa di Salerno per entrare tra le città italiane di Euro 2032 passa dallo stadio Arechi e dal suo progetto di riqualificazione. La Giunta comunale ha incaricato il sindaco Vincenzo De Luca di rappresentare la candidatura nei confronti delle istituzioni sportive e governative, mentre resta da superare il passaggio determinante legato alle risorse per gli impianti.
Euro 2032 a Salerno, De Luca guida la candidatura dello stadio Arechi
Perché Salerno possa concorrere concretamente a ospitare una delle partite del torneo organizzato congiuntamente da Italia e Turchia, sarà necessario adeguare lo stadio agli standard richiesti dalla UEFA.
Il punto centrale è il finanziamento da 144 milioni di euro destinato al restyling dell’Arechi e alla riqualificazione dello stadio Volpe. Il via libera del Cipess rappresenta il passaggio indispensabile per trasformare l’ipotesi salernitana in una candidatura realmente competitiva.
Senza l’intervento infrastrutturale, infatti, il progetto rischierebbe di restare soltanto sulla carta. Con l’approvazione delle risorse, invece, la città potrebbe presentare un impianto rinnovato e coerente con le esigenze di una manifestazione internazionale.
A De Luca il confronto con Governo e FIGC
La Giunta ha affidato al primo cittadino il compito di portare avanti le interlocuzioni istituzionali necessarie a sostenere il dossier. De Luca dovrà confrontarsi con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, con i vertici della FIGC e con il commissario straordinario Massimo Sessa. L’obiettivo è consolidare la posizione di Salerno nella selezione delle città chiamate a ospitare le gare della competizione.
Palazzo Guerra considera la partecipazione alla corsa per Euro 2032 un’iniziativa di interesse pubblico e di valore strategico. L’eventuale assegnazione di una partita potrebbe produrre effetti non soltanto sul piano sportivo, ma anche sulla promozione turistica, sull’economia cittadina e sul potenziamento delle infrastrutture.
Centomila euro per costruire il piano di candidatura
Un primo sostegno economico è già arrivato dalla Regione Campania. Attraverso l’Arus sono stati stanziati 100mila euro per la redazione del piano necessario a presentare la candidatura. Parallelamente, la Camera di Commercio di Salerno sta lavorando alla valorizzazione della “Destinazione Salerno”, componente ritenuta importante per rafforzare il dossier e mostrare la capacità del territorio di accogliere un evento di portata internazionale.
Il percorso è dunque avviato, ma la partita decisiva resta quella degli impianti: soltanto il via libera ai 144 milioni potrà dare consistenza al progetto e consentire a Salerno di giocare fino in fondo la propria corsa verso Euro 2032.

