Eboli resta sospesa tra crisi politica e rischio commissariamento. Dopo la seduta del Consiglio comunale andata deserta il 13 luglio, il sindaco Mario Conte prova a riaprire il confronto istituzionale e chiede una nuova convocazione urgente dell’assise per il 17 luglio, in prima convocazione, e per il 18 luglio, in seconda. Al centro resta l’approvazione del rendiconto di gestione 2025, atto decisivo per il futuro amministrativo dell’Ente dopo la diffida notificata dalla Prefettura di Salerno.
Eboli, il sindaco Conte convoca un nuovo Consiglio sul rendiconto per evitare il commissariamento
La seduta del 13 luglio rappresentava l’ultimo passaggio utile dopo la diffida prefettizia. Il Consiglio, però, è andato deserto, con un’assenza quasi totale che pesa ora sul destino del Comune. La Prefettura di Salerno, il 9 giugno, aveva concesso venti giorni di tempo per approvare il rendiconto. Il mancato via libera all’atto contabile potrebbe adesso determinare l’avvio della procedura di scioglimento.
Con il termine ormai scaduto e senza rendiconto approvato, potrebbe partire l’iter previsto dall’articolo 141 del TUEL: relazione del Prefetto al Ministero dell’Interno e successiva nomina di un commissario, chiamato a guidare il Comune fino alle prossime elezioni amministrative.
L’appello del sindaco Conte
In questo scenario, Mario Conte rivolge un appello a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, di centrodestra e centrosinistra, chiedendo di mettere da parte le appartenenze politiche.
“Eboli sta vivendo un momento delicato. Comprendo le preoccupazioni di chi chiede stabilità, serietà e risposte concrete”, afferma il sindaco. Per Conte, l’approvazione del rendiconto non è un semplice adempimento amministrativo, ma un passaggio indispensabile per evitare il commissariamento e garantire continuità all’azione amministrativa.
L’ipotesi di un governo di scopo
Il sindaco si dice disponibile a costruire un governo di scopo, aperto a tutte le forze responsabili, con l’obiettivo di accompagnare la città fino alla naturale conclusione della consiliatura. “Il commissariamento sarebbe una sconfitta per tutti. Fermerebbe progetti, rallenterebbe i servizi e priverebbe Eboli della guida politica scelta dai cittadini”, sottolinea Conte.
“Conta solo l’interesse di Eboli”
Il primo cittadino richiama il senso delle istituzioni e invita il Consiglio comunale a una scelta di responsabilità. “Quando è in gioco il futuro della nostra città non esistono maggioranza o opposizione: esiste soltanto il dovere di servire Eboli con responsabilità, dignità e senso delle istituzioni”, conclude.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il nuovo tentativo di convocazione consentirà di approvare il rendiconto o se per il Comune di Eboli si aprirà definitivamente la strada del commissariamento prefettizio.

