Un Ford Transit rubato nei giorni scorsi a Bellizzi e, nel vano di carico, 17 pannelli fotovoltaici ad alta efficienza per un valore stimato in circa 10mila euro. È quanto scoperto dalla Polizia Municipale di Eboli durante un controllo effettuato nella zona compresa tra via Perrotta e Largo Vincenzo Scarlato. Sul caso sono ora in corso accertamenti per risalire agli autori del furto e ricostruire la provenienza del materiale.
Eboli, ritrovato autocarro rubato a Bellizzi con 17 pannelli fotovoltaici: sequestro da 10mila euro
L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un veicolo commerciale fermo in circostanze ritenute sospette. Gli agenti del Comando di Polizia Municipale di Eboli hanno quindi effettuato i primi controlli, consultando le banche dati a disposizione.
Dagli accertamenti è emerso che il Ford Transit risultava rubato nei giorni precedenti nel comune di Bellizzi. La successiva ispezione del mezzo ha permesso di individuare all’interno del vano di carico 17 pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, per un valore complessivo stimato in circa 10mila euro.
Il proprietario del veicolo avrebbe dichiarato di non essere il proprietario del materiale rinvenuto all’interno dell’autocarro. Da qui l’avvio di ulteriori approfondimenti investigativi per stabilire la provenienza dei pannelli e ricostruire l’intera vicenda.
Il mezzo abbandonato dopo lo scoppio di una ruota
Secondo quanto emerso, chi utilizzava il veicolo sarebbe stato costretto a interrompere la marcia dopo lo scoppio di una ruota, lasciando così sul posto l’autocarro e parte della refurtiva. Sull’episodio indaga il sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno Vincenzo Russo.
Il magistrato ha disposto il sequestro penale d’urgenza dell’autocarro e dell’intero carico, nell’ambito degli accertamenti relativi alle ipotesi di furto aggravato e ricettazione a carico di ignoti.
Le indagini
Gli investigatori stanno ora lavorando su più fronti per cercare di identificare i responsabili. La Polizia Scientifica è stata incaricata di effettuare rilievi tecnico-scientifici e dattiloscopici sia sul mezzo sia sulla merce, con l’obiettivo di individuare eventuali impronte digitali o altre tracce utili.
Parallelamente saranno esaminate le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Ulteriori elementi potrebbero arrivare dalle matricole identificative dei pannelli fotovoltaici, che saranno utilizzate per cercare di risalire alla loro provenienza e ricostruire i passaggi precedenti al ritrovamento. Soltanto al termine degli accertamenti necessari sarà possibile procedere alla restituzione del mezzo al legittimo proprietario.

