Una donna di 81 anni è stata trovata morta nel letto, in stato di decomposizione, in Corso Vittorio Emanuele a Napoli: il figlio continuava ad intascare la pensione non dichiarando il decesso della madre. "Non sapevo come sopravvivere", si è giustificato. Lo riporta Il Mattino.
Nell’appartamento situato a Corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla Funicolare Centrale, una triste scoperta è avvenuta nella mattinata di ieri: i vicini, allarmati dall’assenza prolungata della donna e decisi a capire cosa stesse accadendo, si sono fatti avanti per chiedere informazioni.
Quella che inizialmente sembrava una domenica di sconforto si è presto trasformata in un vero e proprio incubo. Sul letto di una delle camere giaceva il corpo ormai mummificato dell’anziana, morta da diversi mesi. Allertata immediatamente, la Polizia di Stato, insieme alla Scientifica, si è recata sul posto per ricostruire gli eventi che hanno portato a questa macabra scoperta.
Secondo le ricostruzioni preliminari, intorno a mezzogiorno l’arrivo delle volanti al civico ha richiamato l’attenzione del quartiere, congestionando il traffico su questa rinomata arteria cittadina. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale (Upg) e la Squadra Investigativa del commissariato Montecalvario hanno preso in carico il caso, trovandosi davanti a una scena drammatica: accanto al corpo ormai scheletrico della donna c’era il figlio quarantacinquenne intento in una veglia funebre dalle connotazioni quasi surreali.
Interrogato a lungo dalla polizia, l’uomo ha confessato di aver perso recentemente il lavoro e, sopraffatto dalla disperazione economica, di aver deciso di non dichiarare la morte della madre per continuare a intascare la sua pensione.
Le autorità hanno aperto un fascicolo per i reati di occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’uomo è stato denunciato a piede libero mentre sono iniziati gli accertamenti patrimoniali per quantificare le somme percepite indebitamente dall’Inps. Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo la cronologia degli eventi per stabilire con esattezza le dinamiche della vicenda. Tra i prossimi passi dell’indagine c’è l’ascolto del medico curante e dei farmacisti frequentati dalla donna per chiarire i dettagli del periodo precedente alla scomparsa.
La salma dell’81enne è stata posta sotto sequestro e trasferita presso l’obitorio del Secondo Policlinico napoletano, dove sarà sottoposta ad autopsia nei prossimi giorni. Questo esame sarà fondamentale per determinare le circostanze precise della morte e stabilirne la data: le prime analisi suggeriscono che il decesso possa essere avvenuto tra febbraio e marzo scorsi, ma le condizioni avanzate di decomposizione rendono difficoltoso ogni accertamento preliminare.
Benché il figlio sostenga che la madre sia deceduta per cause naturali, le forze dell’ordine stanno verificando tutti i dettagli per escludere l’eventualità di violenze domestiche o altre cause sospette. Questo episodio mette tristemente in luce il dramma della solitudine e della disperazione che troppo spesso si nascondono dietro le pareti apparentemente tranquille delle case cittadine. Un grido silenzioso rimasto intrappolato per mesi tra le mura opprimenti di un elegante condominio nella Napoli "bene".
Donna trovata morta nel letto a Napoli, il figlio intascava la pensione: "Non sapevo come sopravvivere"
Le tapparelle sempre chiuse e l’odore di deodorante sparso in continuazione non sono bastati a celare una verità sconvolgente. L’uomo, un ex dipendente pubblico, non aveva previsto la preoccupazione dei vicini, insospettiti dalla prolungata assenza dell’anziana madre. Quello che si pensava fosse solo un periodo di isolamento si è rivelato un dramma inquietante.Nell’appartamento situato a Corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla Funicolare Centrale, una triste scoperta è avvenuta nella mattinata di ieri: i vicini, allarmati dall’assenza prolungata della donna e decisi a capire cosa stesse accadendo, si sono fatti avanti per chiedere informazioni.
Quella che inizialmente sembrava una domenica di sconforto si è presto trasformata in un vero e proprio incubo. Sul letto di una delle camere giaceva il corpo ormai mummificato dell’anziana, morta da diversi mesi. Allertata immediatamente, la Polizia di Stato, insieme alla Scientifica, si è recata sul posto per ricostruire gli eventi che hanno portato a questa macabra scoperta.
Secondo le ricostruzioni preliminari, intorno a mezzogiorno l’arrivo delle volanti al civico ha richiamato l’attenzione del quartiere, congestionando il traffico su questa rinomata arteria cittadina. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale (Upg) e la Squadra Investigativa del commissariato Montecalvario hanno preso in carico il caso, trovandosi davanti a una scena drammatica: accanto al corpo ormai scheletrico della donna c’era il figlio quarantacinquenne intento in una veglia funebre dalle connotazioni quasi surreali.
Interrogato a lungo dalla polizia, l’uomo ha confessato di aver perso recentemente il lavoro e, sopraffatto dalla disperazione economica, di aver deciso di non dichiarare la morte della madre per continuare a intascare la sua pensione.
Le autorità hanno aperto un fascicolo per i reati di occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’uomo è stato denunciato a piede libero mentre sono iniziati gli accertamenti patrimoniali per quantificare le somme percepite indebitamente dall’Inps. Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo la cronologia degli eventi per stabilire con esattezza le dinamiche della vicenda. Tra i prossimi passi dell’indagine c’è l’ascolto del medico curante e dei farmacisti frequentati dalla donna per chiarire i dettagli del periodo precedente alla scomparsa.
La salma dell’81enne è stata posta sotto sequestro e trasferita presso l’obitorio del Secondo Policlinico napoletano, dove sarà sottoposta ad autopsia nei prossimi giorni. Questo esame sarà fondamentale per determinare le circostanze precise della morte e stabilirne la data: le prime analisi suggeriscono che il decesso possa essere avvenuto tra febbraio e marzo scorsi, ma le condizioni avanzate di decomposizione rendono difficoltoso ogni accertamento preliminare.
Benché il figlio sostenga che la madre sia deceduta per cause naturali, le forze dell’ordine stanno verificando tutti i dettagli per escludere l’eventualità di violenze domestiche o altre cause sospette. Questo episodio mette tristemente in luce il dramma della solitudine e della disperazione che troppo spesso si nascondono dietro le pareti apparentemente tranquille delle case cittadine. Un grido silenzioso rimasto intrappolato per mesi tra le mura opprimenti di un elegante condominio nella Napoli "bene".

