Un presidio per difendere la fauna selvatica, la biodiversità e il diritto a vivere territori naturali sicuri e protetti. Si è svolto in piazza Amendola a Salerno il sit-in contro il disegno di legge sulla caccia, una mobilitazione che ha riunito cittadini, famiglie, bambini e associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente Orizzonti.
Al centro della manifestazione un messaggio netto: la natura non può essere trattata come un bersaglio e la fauna selvatica rappresenta un patrimonio collettivo da custodire.
Il no delle associazioni al ddl caccia
Durante il sit-in è stata ribadita la contrarietà al provvedimento, ritenuto dai promotori potenzialmente dannoso per l’ambiente e per gli equilibri naturali.
Secondo le associazioni, il ddl rischia di indebolire le politiche di tutela della biodiversità, aumentare la pressione sulla fauna selvatica e compromettere la stabilità degli ecosistemi.
Biodiversità, sicurezza e futuro
I partecipanti hanno sottolineato come difendere la natura significhi anche proteggere la sicurezza delle persone e il valore di boschi, sentieri e aree rurali, luoghi frequentati da cittadini, escursionisti, famiglie e sportivi.
La tutela ambientale, è stato ribadito, riguarda anche le generazioni future e il loro diritto a vivere in un territorio ricco di vita, equilibrio e bellezza.
La mobilitazione continua
Il presidio di piazza Amendola si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione promosso dalle realtà ambientaliste, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema della caccia e sulle conseguenze che il provvedimento potrebbe avere sul patrimonio naturale.
Il messaggio finale resta quello che ha accompagnato l’intera manifestazione: la natura non è un bersaglio, è la nostra casa.

