La settimana che conduce alla festa di San Matteo del 21 settembre prende il via con un percorso dedicato a chi vive nei luoghi della sofferenza. Questa mattina, alle 10, la reliquia del Braccio del Santo Patrono sarà portata nella casa circondariale di Fuorni, primo appuntamento di un itinerario che nei prossimi giorni toccherà anche due strutture sanitarie. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
San Matteo entra nei luoghi della sofferenza: la reliquia del Braccio oggi nel carcere di Salerno
Ad accogliere il Braccio di San Matteo saranno il cappellano don Rosario Petrone, il direttore Carlo Brunetti e la comandante della Polizia penitenziaria Carla Arancio, insieme al personale amministrativo, ai volontari e a una rappresentanza di detenuti delle sezioni maschile e femminile.
La visita sarà accompagnata dalla celebrazione della messa presieduta dall’arcivescovo Andrea Bellandi. Al termine del rito, Bellandi impartirà ai presenti la benedizione con la reliquia del Patrono. L’iniziativa apre simbolicamente i festeggiamenti con l’intento di portare la presenza di San Matteo anche all’interno di realtà segnate dalla sofferenza, ma aperte alla speranza.
Domani la visita al Ruggi, venerdì tappa a Eboli
Il percorso proseguirà domani, sempre alle ore 10, all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. In questo caso saranno ammalati, medici, infermieri, personale amministrativo, volontari e familiari dei pazienti a ricevere la benedizione legata alla presenza della reliquia. Il terzo appuntamento è invece previsto venerdì 18 settembre alle ore 11, quando il Braccio di San Matteo arriverà al Campolongo Hospital di Eboli.
A Palazzo Genovese il racconto sulla vita dell’apostolo
La giornata di oggi sarà caratterizzata anche da un appuntamento culturale dedicato al Patrono. Alle ore 20, nell’atrio di Palazzo Genovese, andrà in scena “L’uomo, il santo, la leggenda. Racconto in quadri viventi e voci narranti”.
La rappresentazione, con testo di Corradino Pellecchia e adattamento e regia di Brunella Caputo, sarà a ingresso libero. Lo spettacolo ripercorrerà la vita dell’apostolo, soffermandosi sia sulla dimensione umana di Matteo sia sulla sua figura di santo, raccontando il legame di devozione che unisce Salerno al suo Patrono.

