Orrore a Casal Velino dove cinque cuccioli sono stati abbandonati lungo la strada Pedemontana, in zona Verduzio: due sono morti investiti. L’associazione Karuna - Progetto Vegan sollecita il recupero dei filmati delle telecamere, accertamenti sull’origine dei cuccioli e verifiche sulle modalità e sui tempi dei soccorsi. Lo riporta SalernoToday.
L’accaduto ha portato il movimento indipendente Karuna**, legato all’attivismo di Progetto Vegan, a depositare un esposto dettagliato presso il Comune di Casal Velino, il Servizio Sanità Animale e Randagismo dell’ASL Salerno, il Garante Regionale dei Diritti degli Animali e le autorità competenti. L’associazione ritiene che quanto avvenuto non possa essere considerato una semplice forma di negligenza, ma possa configurare una violazione penale prevista dall’articolo 727 del codice penale in materia di abbandono di animali. A rendere ancora più grave la vicenda sono le conseguenze letali subite da due cuccioli, circostanza che potrebbe richiamare anche le fattispecie di maltrattamento e uccisione di animali, oggetto di un recente inasprimento normativo nazionale nel 2025.
Nel documento vengono indicate diverse iniziative ritenute necessarie per risalire agli autori dell’abbandono. Tra queste figura la richiesta di acquisire rapidamente le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, sia pubbliche sia private, presenti nell’area e lungo le principali strade di accesso e di uscita. Viene inoltre chiesto di raccogliere le dichiarazioni delle persone che avevano notato o fotografato i cuccioli prima che si verificasse la tragedia. Un ulteriore accertamento dovrebbe essere effettuato attraverso l’Anagrafe Canina, con l’obiettivo di individuare la madre dei piccoli e risalire all’eventuale proprietario della cucciolata.
Karuna chiede inoltre a Comune e ASL di garantire ai tre cuccioli sopravvissuti tutte le cure necessarie, procedendo anche alla loro identificazione tramite microchip e alla messa in sicurezza. Parallelamente viene proposta una ricognizione straordinaria del territorio per rafforzare le attività di sterilizzazione.
Nell’esposto viene poi evidenziato un altro aspetto ritenuto particolarmente delicato, relativo alla gestione della fase iniziale dei soccorsi. L’associazione domanda infatti di chiarire per quale motivo, dopo la prima segnalazione relativa alla presenza di cinque cuccioli in condizioni di pericolo, siano stati recuperati tempestivamente soltanto due animali, mentre gli altri tre sarebbero rimasti sulla strada per l’intera notte, esposti al rischio di essere travolti.
Le organizzazioni impegnate nella tutela degli animali sono state invitate a seguire gli sviluppi della vicenda e a prendere in considerazione l’eventuale costituzione di parte civile qualora dovesse essere avviato un procedimento giudiziario.
«Individuare i responsabili – conclude la nota di Karuna – rappresenta l’unica strada per ottenere giustizia e impedire che il proliferare di nuove cucciolate non controllate continui ad alimentare la drammatica successione degli abbandoni».
Casal Velino, cinque cuccioli abbandonati lungo la strada: due muoiono investiti, presentato un esposto
Un grave episodio di abbandono di animali si è verificato a Casal Velino, nella zona di Verduzio. Stando alle prime ricostruzioni, cinque cagnolini di appena poche settimane sarebbero stati lasciati ai margini della strada lungo la Pedemontana, in una situazione di immediato pericolo. Due cuccioli sono riusciti a essere messi al sicuro prima che facesse buio, mentre gli altri tre sono rimasti esposti al traffico per tutta la notte. All’alba, due degli animali ancora sulla carreggiata sono stati trovati morti, dopo essere stati investiti, mentre il terzo è stato individuato ancora in vita e tratto in salvo da una volontaria della zona.L’accaduto ha portato il movimento indipendente Karuna**, legato all’attivismo di Progetto Vegan, a depositare un esposto dettagliato presso il Comune di Casal Velino, il Servizio Sanità Animale e Randagismo dell’ASL Salerno, il Garante Regionale dei Diritti degli Animali e le autorità competenti. L’associazione ritiene che quanto avvenuto non possa essere considerato una semplice forma di negligenza, ma possa configurare una violazione penale prevista dall’articolo 727 del codice penale in materia di abbandono di animali. A rendere ancora più grave la vicenda sono le conseguenze letali subite da due cuccioli, circostanza che potrebbe richiamare anche le fattispecie di maltrattamento e uccisione di animali, oggetto di un recente inasprimento normativo nazionale nel 2025.
Nel documento vengono indicate diverse iniziative ritenute necessarie per risalire agli autori dell’abbandono. Tra queste figura la richiesta di acquisire rapidamente le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, sia pubbliche sia private, presenti nell’area e lungo le principali strade di accesso e di uscita. Viene inoltre chiesto di raccogliere le dichiarazioni delle persone che avevano notato o fotografato i cuccioli prima che si verificasse la tragedia. Un ulteriore accertamento dovrebbe essere effettuato attraverso l’Anagrafe Canina, con l’obiettivo di individuare la madre dei piccoli e risalire all’eventuale proprietario della cucciolata.
Karuna chiede inoltre a Comune e ASL di garantire ai tre cuccioli sopravvissuti tutte le cure necessarie, procedendo anche alla loro identificazione tramite microchip e alla messa in sicurezza. Parallelamente viene proposta una ricognizione straordinaria del territorio per rafforzare le attività di sterilizzazione.
Nell’esposto viene poi evidenziato un altro aspetto ritenuto particolarmente delicato, relativo alla gestione della fase iniziale dei soccorsi. L’associazione domanda infatti di chiarire per quale motivo, dopo la prima segnalazione relativa alla presenza di cinque cuccioli in condizioni di pericolo, siano stati recuperati tempestivamente soltanto due animali, mentre gli altri tre sarebbero rimasti sulla strada per l’intera notte, esposti al rischio di essere travolti.
Le organizzazioni impegnate nella tutela degli animali sono state invitate a seguire gli sviluppi della vicenda e a prendere in considerazione l’eventuale costituzione di parte civile qualora dovesse essere avviato un procedimento giudiziario.
«Individuare i responsabili – conclude la nota di Karuna – rappresenta l’unica strada per ottenere giustizia e impedire che il proliferare di nuove cucciolate non controllate continui ad alimentare la drammatica successione degli abbandoni».

