Una giornata al mare si sarebbe trasformata in un momento di forte disagio per una famiglia in vacanza a Casal Velino, nel Cilento. Secondo quanto denunciato al deputato Francesco Emilio Borrelli, un nucleo familiare con un bambino di appena 3 anni sarebbe rimasto bloccato dopo aver raggiunto un tratto di spiaggia libera attraverso un cancello trovato aperto.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema degli accessi al mare e sulla necessità di verificare la regolarità di cancelli, barriere e recinzioni in prossimità degli arenili.
Il cancello trovato chiuso al ritorno
Secondo la ricostruzione, la famiglia avrebbe approfittato dell’apertura insolita di un cancello che normalmente sbarrerebbe la strada verso una zona di spiaggia libera.
Dopo alcune ore trascorse al mare, al momento di rientrare, i bagnanti avrebbero trovato l’unica via d’uscita chiusa con catena e lucchetto, senza alcun preavviso.
La situazione avrebbe creato notevoli difficoltà, soprattutto per la presenza del bambino piccolo, rendendo complicato superare o aggirare la recinzione.
La richiesta di verifiche
La denuncia solleva dubbi sulla natura delle barriere presenti nell’area. Secondo quanto segnalato, muri e cancelli potrebbero impedire l’accesso a una spiaggia libera, rendendo necessarie verifiche da parte degli enti competenti.
La vicenda, se confermata, rappresenterebbe un episodio grave per cittadini e turisti, oltre che un danno all’immagine di un territorio a forte vocazione balneare.
Accesso al mare e legalità
Il caso porta nuovamente al centro il tema della fruizione pubblica degli arenili e del rispetto delle regole sul demanio.
Ora si attendono eventuali accertamenti da parte delle autorità e del Comune, per chiarire se le barriere presenti siano regolari e se l’accesso alla spiaggia sia stato limitato in modo legittimo.

