Si è ufficialmente chiusa lo scorso 16 giugno l’edizione 2026 del Progetto 8-13, organizzato dalla Croce Rossa Italiana di Polla. Lo riporta Giornale del Cilento.
Giunto alla sua quarta edizione e avviato lo scorso gennaio, il progetto ha coinvolto ben 25 ragazzi, un balzo significativo rispetto ai soli cinque partecipanti dell'edizione precedente. Questo straordinario risultato evidenzia il crescente entusiasmo per l’iniziativa e l’efficacia del passaparola tra le famiglie locali.
Il programma si è articolato su sei mesi, con incontri mensili di circa due ore. Durante ciascun appuntamento, i giovani partecipanti hanno approfondito tematiche legate alla cittadinanza attiva, alla sicurezza e ai valori del volontariato.
Il primo incontro è stato dedicato a esplorare l’identità della Croce Rossa Italiana: la sua storia, i principi fondamentali, il significato simbolico dell’emblema e i molteplici ambiti d’intervento oltre al settore sanitario.
Grande rilievo è stato dato anche al tema del bullismo e del cyberbullismo. Attraverso attività pratiche e simulazioni quotidiane, i ragazzi hanno avuto l’occasione di trasformarsi in piccoli "supereroi" del rispetto e della solidarietà.
Nei successivi appuntamenti si è parlato di gestione delle emergenze, imparando come comportarsi di fronte a potenziali situazioni critiche: dai percorsi di evacuazione ai punti di raccolta, fino ai rischi naturali quali allerte meteo, terremoti, alluvioni ed eruzioni vulcaniche.
Uno spazio importante è stato riservato al primo soccorso, con il contributo del presidente del comitato, Giuseppe Lamura, sempre presente durante l’iniziativa. I giovani hanno appreso nozioni utili su come affrontare piccole emergenze, dal trattamento di ferite e scottature a come contattare correttamente i servizi d’emergenza.
L’ultimo modulo è stato invece dedicato all’educazione stradale: i partecipanti hanno approfondito la conoscenza della segnaletica e i comportamenti appropriati da tenere come pedoni, ciclisti, passeggeri e futuri guidatori. A guidare l’intero percorso è stato Pasquale Pucciarelli, referente del gruppo giovani della CRI di Polla, affiancato dai volontari dell’associazione.
"Questa edizione ha avuto il maggior numero di partecipanti da quando il progetto è stato ideato quattro anni fa. Spero che questa esperienza possa proseguire nel tempo, coinvolgendo sempre più giovani nel mondo dell’associazionismo e del volontariato. Esistono valori che si acquisiscono solo donando gratuitamente il proprio tempo e impegno. Noi ci mettiamo passione e dedizione, ma ci auguriamo anche di continuare a disporre di strutture accoglienti come la sala centrale del Centro Don Bosco, che ci ha ospitati quest’anno", ha affermato Teresa Calvino, referente della sede locale.
Il Progetto 8-13 è nato con l’obiettivo di coinvolgere i più giovani in un percorso di crescita personale e civica, avvicinandoli ai valori umanitari e al mondo del volontariato. Sebbene non possano diventare volontari prima dei 14 anni, i partecipanti hanno l'opportunità di conoscere da vicino l’organizzazione e sviluppare competenze cognitive, relazionali e creative. Questo li prepara ad affrontare responsabilmente il loro ruolo all’interno della comunità, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva, sostenibile e solidale.
Croce Rossa di Polla, concluso il progetto 8-13: partecipazione record per l’edizione 2026
Si è ufficialmente chiusa lo scorso 16 giugno l’edizione 2026 del Progetto 8-13, organizzato dalla Croce Rossa Italiana di Polla. Questo percorso educativo e formativo, pensato per bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni, ha registrato quest'anno una partecipazione senza precedenti, segnando un record.Giunto alla sua quarta edizione e avviato lo scorso gennaio, il progetto ha coinvolto ben 25 ragazzi, un balzo significativo rispetto ai soli cinque partecipanti dell'edizione precedente. Questo straordinario risultato evidenzia il crescente entusiasmo per l’iniziativa e l’efficacia del passaparola tra le famiglie locali.
Il programma si è articolato su sei mesi, con incontri mensili di circa due ore. Durante ciascun appuntamento, i giovani partecipanti hanno approfondito tematiche legate alla cittadinanza attiva, alla sicurezza e ai valori del volontariato.
Il primo incontro è stato dedicato a esplorare l’identità della Croce Rossa Italiana: la sua storia, i principi fondamentali, il significato simbolico dell’emblema e i molteplici ambiti d’intervento oltre al settore sanitario.
Grande rilievo è stato dato anche al tema del bullismo e del cyberbullismo. Attraverso attività pratiche e simulazioni quotidiane, i ragazzi hanno avuto l’occasione di trasformarsi in piccoli "supereroi" del rispetto e della solidarietà.
Nei successivi appuntamenti si è parlato di gestione delle emergenze, imparando come comportarsi di fronte a potenziali situazioni critiche: dai percorsi di evacuazione ai punti di raccolta, fino ai rischi naturali quali allerte meteo, terremoti, alluvioni ed eruzioni vulcaniche.
Uno spazio importante è stato riservato al primo soccorso, con il contributo del presidente del comitato, Giuseppe Lamura, sempre presente durante l’iniziativa. I giovani hanno appreso nozioni utili su come affrontare piccole emergenze, dal trattamento di ferite e scottature a come contattare correttamente i servizi d’emergenza.
L’ultimo modulo è stato invece dedicato all’educazione stradale: i partecipanti hanno approfondito la conoscenza della segnaletica e i comportamenti appropriati da tenere come pedoni, ciclisti, passeggeri e futuri guidatori. A guidare l’intero percorso è stato Pasquale Pucciarelli, referente del gruppo giovani della CRI di Polla, affiancato dai volontari dell’associazione.
"Questa edizione ha avuto il maggior numero di partecipanti da quando il progetto è stato ideato quattro anni fa. Spero che questa esperienza possa proseguire nel tempo, coinvolgendo sempre più giovani nel mondo dell’associazionismo e del volontariato. Esistono valori che si acquisiscono solo donando gratuitamente il proprio tempo e impegno. Noi ci mettiamo passione e dedizione, ma ci auguriamo anche di continuare a disporre di strutture accoglienti come la sala centrale del Centro Don Bosco, che ci ha ospitati quest’anno", ha affermato Teresa Calvino, referente della sede locale.
Il Progetto 8-13 è nato con l’obiettivo di coinvolgere i più giovani in un percorso di crescita personale e civica, avvicinandoli ai valori umanitari e al mondo del volontariato. Sebbene non possano diventare volontari prima dei 14 anni, i partecipanti hanno l'opportunità di conoscere da vicino l’organizzazione e sviluppare competenze cognitive, relazionali e creative. Questo li prepara ad affrontare responsabilmente il loro ruolo all’interno della comunità, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva, sostenibile e solidale.

