Controlli congiunti della Polizia Municipale e dei veterinari dell’Asl in un’attività commerciale di Battipaglia. Durante l’ispezione, all’interno della cella frigorifera del reparto macelleria, sarebbero state riscontrate condizioni di conservazione giudicate irregolari, con alimenti ammassati senza protezione e in alcuni casi appoggiati direttamente a terra. Al termine degli accertamenti sono scattati sequestri sia per le carni sia per centinaia di confezioni di prodotti alimentari.
Battipaglia, sequestrate carni e centinaia di prodotti alimentari: trovati alimenti a terra e senza tracciabilità
Nel corso dell’ispezione, gli operatori avrebbero trovato carcasse di volatili, conigli, insaccati sfusi e frattaglie non pulite conservati all’interno della cella frigorifera senza adeguate protezioni. Parte degli alimenti sarebbe stata inoltre sistemata direttamente sul pavimento.
Tra il materiale rinvenuto anche una testa di bovino con il bulbo oculare, elemento la cui detenzione è vietata dalla normativa europea per ragioni legate alla prevenzione delle encefalopatie spongiformi bovine, comunemente note come “mucca pazza”. Alla luce di quanto emerso, tutte le carni presenti nel reparto sono state sottoposte a sequestro.
Sequestrate anche 700 confezioni e 120 chili di zucchero
I controlli hanno riguardato anche altri prodotti presenti nel negozio. Sono state sequestrate circa 700 confezioni di alimenti e 120 chili di zucchero, tutti caratterizzati da etichette riportate esclusivamente in francese e arabo. Secondo quanto emerso, il titolare non avrebbe inoltre esibito la documentazione necessaria a dimostrare l’acquisto e la provenienza dei prodotti.
Il nodo della tracciabilità
L’assenza dei documenti avrebbe reso impossibile, in caso di eventuale allarme sanitario, risalire con certezza al fornitore e ricostruire la filiera dei prodotti commercializzati. Proprio la tracciabilità rappresenta uno degli aspetti centrali nei controlli alimentari, perché consente di intervenire rapidamente qualora emergano problemi di natura sanitaria. Gli accertamenti proseguiranno ora per definire nel dettaglio le eventuali responsabilità e le conseguenze amministrative previste.

