Un momento di grande partecipazione e spiritualità ha segnato la serata di venerdì a Cava de’ Tirreni, dove la comunità si è riunita per accogliere il venerato Quadro della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Nel corso della celebrazione eucaristica, tenutasi nella storica Convento di San Francesco, il sindaco Vincenzo Servalli ha consegnato simbolicamente le chiavi della città all’arcivescovo prelato di Pompei, Tommaso Caputo. Il gesto rappresenta l’affidamento della comunità cavese alla protezione della Vergine del Rosario, rinnovando una tradizione di devozione molto radicata nel territorio.
Celebrazione solenne nella chiesa del Convento di San Francesco
La Santa Messa è stata concelebrata dall’arcivescovo di Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, Orazio Soricelli, insieme all’arcivescovo Caputo.
L’arrivo del quadro sacro in città rientra nel calendario di iniziative religiose organizzate dai frati francescani per ricordare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza molto significativa per la spiritualità francescana.
Il significato della consegna delle chiavi della città
Durante la cerimonia, il sindaco Servalli ha sottolineato il valore simbolico del gesto. Secondo il primo cittadino, la consegna delle chiavi rappresenta un atto di affidamento e protezione, che rafforza il legame spirituale tra la comunità cavese e il Santuario della Madonna di Pompei.
Una tradizione che testimonia la profonda devozione della città verso la Vergine del Rosario.
Processione e rito del botafumeiro
Al termine della celebrazione religiosa, i fedeli hanno preso parte a una processione solenne che ha accompagnato la reliquia di Sant’Antonio di Padova.
La serata si è conclusa con il suggestivo rito del “botafumeiro”, il grande incensiere utilizzato durante alcune celebrazioni solenni, che ha reso ancora più intensa l’atmosfera di raccoglimento e preghiera vissuta dalla comunità presente.

