Un nuovo atto vandalico ha colpito il centro storico di Cava de' Tirreni, dove nelle scorse ore è comparsa una scritta inneggiante ad Adolf Hitler accompagnata dal simbolo della svastica su uno dei pilastri del celebre borgo porticato cittadino. Il gesto è stato scoperto lungo i portici all’altezza dell’incrocio tra Corso Umberto I e Via della Repubblica, una delle zone più frequentate del centro metelliano come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, ha commentato duramente l’accaduto, definendolo un fatto «molto grave». Al momento, tuttavia, non emergerebbero elementi che facciano pensare a un gesto organizzato o riconducibile a gruppi politici o ideologici. L’ipotesi ritenuta più plausibile è quella di un atto vandalico compiuto da giovanissimi, probabilmente senza una reale consapevolezza del significato storico e simbolico della scritta.
Non si tratta, però, del primo episodio di questo tipo registrato in città. Alcuni anni fa una svastica, tracciata con vernice bianca, comparve all’interno della villetta pubblica di Via Corradino Schreiber. Anche in quell’occasione si parlò di una bravata attribuita a un gruppo di ragazzi.
L’ultimo episodio riporta inoltre al centro dell’attenzione il tema della tutela del borgo porticato, uno dei simboli storici più rappresentativi di Cava de' Tirreni. I portici medievali, che da secoli caratterizzano l’assetto urbano della città e rappresentano uno dei luoghi più frequentati da residenti e turisti, negli ultimi anni sono stati più volte oggetto di segnalazioni legate a graffiti, scritte e altri atti di vandalismo.
A questo si aggiungono altre criticità che riguardano il decoro urbano dell’area. Molti pilastri dei portici risultano spesso imbrattati e utilizzati impropriamente, mentre alcuni cittadini lamentano comportamenti incivili legati alla mancata pulizia dopo il passaggio dei cani. Situazioni che, secondo diversi residenti, contribuiscono a deteriorare l’immagine di quello che per lungo tempo è stato considerato il “salotto buono” della città.
La questione del degrado è tornata d’attualità anche per le condizioni di alcune strutture presenti lungo il centro storico, in particolare i cestini per i rifiuti installati lungo Corso Umberto I. Diversi contenitori risultano danneggiati, sporchi o maleodoranti, con segni evidenti di usura che in alcuni casi hanno lasciato macchie anche sulla pavimentazione circostante.
Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva annunciato l’avvio di procedure per la sostituzione dei cestini presenti lungo il centro cittadino, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di pulizia e di decoro urbano. L’episodio della svastica comparsa sui portici riaccende ora il dibattito sulla necessità di rafforzare controlli e interventi di manutenzione, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando il centro storico resta più esposto ad atti vandalici.
Svastica sui portici storici di Cava: scritta shock nel cuore della città
Secondo le prime ricostruzioni, la scritta sarebbe stata realizzata tra la notte di giovedì e venerdì. Sul pilastro è apparsa una frase con riferimenti espliciti al dittatore nazista, accompagnata dalla raffigurazione della croce uncinata. Un episodio che ha immediatamente suscitato indignazione e riacceso il dibattito sul decoro urbano nel cuore della città.Il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, ha commentato duramente l’accaduto, definendolo un fatto «molto grave». Al momento, tuttavia, non emergerebbero elementi che facciano pensare a un gesto organizzato o riconducibile a gruppi politici o ideologici. L’ipotesi ritenuta più plausibile è quella di un atto vandalico compiuto da giovanissimi, probabilmente senza una reale consapevolezza del significato storico e simbolico della scritta.
Non si tratta, però, del primo episodio di questo tipo registrato in città. Alcuni anni fa una svastica, tracciata con vernice bianca, comparve all’interno della villetta pubblica di Via Corradino Schreiber. Anche in quell’occasione si parlò di una bravata attribuita a un gruppo di ragazzi.
L’ultimo episodio riporta inoltre al centro dell’attenzione il tema della tutela del borgo porticato, uno dei simboli storici più rappresentativi di Cava de' Tirreni. I portici medievali, che da secoli caratterizzano l’assetto urbano della città e rappresentano uno dei luoghi più frequentati da residenti e turisti, negli ultimi anni sono stati più volte oggetto di segnalazioni legate a graffiti, scritte e altri atti di vandalismo.
A questo si aggiungono altre criticità che riguardano il decoro urbano dell’area. Molti pilastri dei portici risultano spesso imbrattati e utilizzati impropriamente, mentre alcuni cittadini lamentano comportamenti incivili legati alla mancata pulizia dopo il passaggio dei cani. Situazioni che, secondo diversi residenti, contribuiscono a deteriorare l’immagine di quello che per lungo tempo è stato considerato il “salotto buono” della città.
La questione del degrado è tornata d’attualità anche per le condizioni di alcune strutture presenti lungo il centro storico, in particolare i cestini per i rifiuti installati lungo Corso Umberto I. Diversi contenitori risultano danneggiati, sporchi o maleodoranti, con segni evidenti di usura che in alcuni casi hanno lasciato macchie anche sulla pavimentazione circostante.
Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva annunciato l’avvio di procedure per la sostituzione dei cestini presenti lungo il centro cittadino, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di pulizia e di decoro urbano. L’episodio della svastica comparsa sui portici riaccende ora il dibattito sulla necessità di rafforzare controlli e interventi di manutenzione, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando il centro storico resta più esposto ad atti vandalici.

